E' tornato il fascismo!

sabato 1 novembre 2008



Da Repubblica.it:

Pubblichiamo la testimonianza di Elena, professoressa precaria di tedesco. Elena (il cognome ci è noto) era in piazza Navona la mattina degli scontri e ha assistito all'intero svolgimento della contestata vicenda.

Sono arrivata a Piazza Navona verso le 10.00. La zona era presieduta da numerosa polizia e altrettanto numerosi carabinieri, Corso Rinascimento era inaccessibile.

La piazza era piena di ragazzini intorno ai 15 anni. Moltissimi erano pigiati nella stradina della Corsia Agonale che sta proprio davanti a Palazzo Madama. Sembrava di essere su un autobus all'ora di punta.

Mi sono messa tra una panchina di marmo e un lampione, guardando il Senato; davanti a me, di lato a sinistra, il camion dei Cobas, che erano lì come annunciato.

Non mi piaceva l'atmosfera, gli slogan che sentivo erano privi della freschezza delle ultime manifestazioni.

Alla mia destra vedevo un camioncino bianco che cercava di arrivare proprio alla fine di Corsia Agonale. Sul tetto del camioncino bianco c'erano ragazzi più grandi. Non studenti medi, alcuni sui trenta. Avevano il microfono e molti di loro videocamere. Ricordo perfettamente una biondina, giovanissima, che filmava tutto. Voci rauche e dure. Occhiali a specchio.

Dall'altro camion qualcuno improvvisamente ha urlato che stavano caricando. Ho pensato: "La polizia" e ho cercato di calmare le ragazzine che erano intorno a me, dicendo loro di non mettersi a correre, che si sarebbero fatte male. Non mi hanno (giustamente) dato retta e mi hanno scaraventato, cadendomi addosso e in parte calpestandomi, sulla panchina.

Liberata dai corpi che mi stavano addosso, mi sono alzata e li ho visti schizzare intorno a me: ragazzi con il viso coperto e scoperto che con cinghie e fibbie di ferro picchiavano chiunque capitasse loro a tiro. Alcuni di loro usavano i caschi. Ho visto un ragazzo a terra preso a pugni e calci da un gruppo. L'ho visto riuscire ad alzarsi e scappare con il sangue che gli colava dal viso, mentre continuavano a prenderlo a cinghiate. Tremavo come una foglia. Ho iniziato a urlare di smetterla. Vicino a me un'altra signora, mia coetanea, chiedeva chi fossero quei picchiatori.
Ho urlato: "Ma dov'è la polizia? Stanno picchiando dei bambini!!".

Dopo è tornata una calma strana. Me ne sarei voluta andare, ma vedendo solo sparuti adulti in quella piazza di adolescenti, non me la sentivo: se dal camioncino bianco avessero attaccato di nuovo, almeno un paio di adulti avrebbero dovuto provare a fermarli.

Gli aggrediti, soprattutto le ragazzine, avrebbero voluto mandarli via. Ho cercato per quello che potevo di calmarle. Avevo paura, per loro e per me: i ragazzotti del camioncino ci avrebbero massacrati.

Così è trascorsa un'ora. Surreale. Dal camioncino bianco venivano slogan pesanti, volgari. Mi chiedevo: "Come è possibile che restino qui, che nessuno faccia nulla?"

Davanti a me un via-vai particolare: alcuni signori in giacca e cravatta, cinquantenni, uno dei quali con difficoltà di deambulazione e accompagnato da una signora elegante, in pantaloni, completo scuro, provenendo dalla sinistra della piazza, andavano dai ragazzi del camioncino e parlavano con loro. Il signore e la signora mi saranno passati davanti almeno tre volte. Poi ne sono arrivati una decina, in processione, vestiti sportivi, tra i quaranta e i cinquanta. Avevano walkie-talkie. Hanno parlato con i giovanotti del camioncino bianco e poi se ne sono andati.

Dopo poco è arrivata un'autombulanza vuota, dalla destra della piazza, che si è messa dietro il camioncino bianco, che piano piano è partito e, superando il camion dei Cobas, se ne è andato, seguito da una trentina di ragazzi che urlavano. Dietro di loro l'autombulanza vuota.

Ho pensato: "Finalmente se ne vanno, scortati". Mi sono diretta verso Corso Vittorio Emanuele per tornare a casa e ho visto arrivare un corteo. In soccorso dei picchiati di prima, ho pensato. Ho urlato: "Quei violenti se ne sono andati!!". Ma poi da lontano ho visto che non erano stati mandati via del tutto. Erano stati solo spostati dall'altro lato della piazza.
Cosa è successo dopo è noto.

Mi chiedo:
- Come è stato possibile che in Piazza Navona, piena di ragazzini e ragazzine pacifiche, sia un camioncino pieno di bastoni e spranghe? Perché la polizia che pure aveva blindato la zona non ha controllato?

- Perché le forze dell'ordine non sono intervenute mentre degli adolescenti inermi venivano picchiati da energumeni con cinghie e caschi?

- Chi era il signore in giacca e cravatta con un evidente problema di deambulazione, accompagnato da signora in completo scuro, che più volte e per lungo tempo si è intrattenuto con i giovani del camioncino bianco?

- Chi erano gli altri signori, vestiti sempre con giacca e cravatta, che pure hanno conversato con loro?

- Chi erano i signori con i walkie-talkie?

- Perché è stata mandata un'autombulanza in piazza per scortare il camioncino bianco e i giovani che stavano nelle sue immediate vicinanze, ma alla fine non è stato fatto uscire del tutto?

COOPERAZIONE: ONG A BERLUSCONI, CRISI NON ALIBI A TAGLI

venerdì 31 ottobre 2008

I tagli ai fondi per la cooperazione allo sviluppo decisi nella Finanziaria 2009 "causerebbero una riduzione complessiva delle risorse di circa 400 milioni di euro: numeri che porterebbero l'Italia all'ultimo posto in Europa per l'Aiuto pubblico allo sviluppo (Aps) dei Paesi piu' poveri del mondo". In una lettera aperta al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, le ong della Coalizione italiana contro la poverta' (Gcap) e personaggi dello spettacolo -da Bono a Scarlett Johansson, da Colin Firth a Miguel Bose', Bob Geldof, Antonello Venditti e Lorenzo Jovanotti- chiedono al governo di "mantenere gli impegni presi in ambito internazionale". La missiva, pubblicata oggi e domani dal Sole24Ore, sottolinea che "nonostante l'attuale crisi finanziaria, Paesi come Francia, Spagna e Germania non stanno riducendo i fondi per lo sviluppo, come invece fa l'Italia". Da qui l'appello al premier "affinche' scongiuri i pesanti tagli" all'Aps. "Il contributo della cooperazione italiana", si legge nella lettera, "e' fondamentale sia alla politica estera del Paese sia allo sviluppo economico generale. Alla vigilia di importanti appuntamenti internazionali che vedranno l'Italia protagonista, primo tra tutti la Presidenza italiana del G8 2009, l'Italia non puo' permettersi di perdere credibilita'". Nel testo si ricorda, infine, che "a conti fatti centrare gli Obiettivi Onu di Sviluppo del Millennio concordati per il 2010 costerebbe a ogni italiano meno di mezza tazzina di caffe' al giorno".

Fonte: Repubblica.it

Luciana Littizzetto sulla Gelmini ...

Luciana Littizzetto parla della riforma Gelmini da Fazio:



Video di: progosk

Il ritorno in tv di Sabina Guzzanti- AnnoZero 30.10.2008



Video di: damasco84

Marco Travaglio ad Annozero del 30/10/2008

L'introduzione di Marco Travaglio ad Annozero:



Video di: iDevyn

Clima: Financial Times, 'Berlusconi gioca con politica'

Berlusconi 'gioca con la politica, mentre il pianeta si scalda'. Duro affondo del Financial Times sulla linea italiana in materia d'ambiente. Al nostro paese, secondo il quotidiano inglese, potrebbe essere assegnata la maglia nera nella lotta all'effetto serra, scatenata dall'Unione Europea. Dallo scorso anno, quando il nostro paese era in prima linea nel sottoscrivere l'ambizioso piano del '20-20-20', e' cambiato tutto. Mentre al Ministero dell'Ambiente c'era allora un Verde come Pecoraro Scanio, scrive il quotidiano, l'attuale governo italiano e' legato a filo doppio con le lobby industriali.

Fonte: Corriere.it

Siamo tornati al fascismo??



Ci si possono fare tante idee guardando questo video.
Io me ne sono fatta una, che sicuramente è sbagliata, prima però una domanda: dove era la polizia in quei momenti? Ha aspettato che si menassero per intervenire? Sembra che quasi quasi volesse che andasse a finire come è andata a finire ...
L'idea che mi sono fatto io, è che quei 15 soggetti che si fanno trovare con le spranghe in mezzo alla strada da un corteo fino ad allora ordinatissimo siano stati mandati lì da qualcuno, per distogliere l'attenzione e per poter dire "Vedete? Non sanno manifestare, sono solo dei facinorosi ...".
I poliziotti conoscevano quei tizi, questo è sicuro (visto che li chiamano per nome). Qui nasce il problema, le ipotesi possono essere due e in entrambi i casi siamo di fronte a fatti di una gravità inaudita:
1. Quei tipi erano conosciuti alle forze dell'ordine perché risaputo essere degli estremisti (in questo caso, a maggior ragione la polizia doveva intervenire sapendo che il pericolo di scontri era altissimo conoscendo i soggetti);
2. Alcuni di quei tipi erano poliziotti infiltrati (come sostengono alcuni video sul web), in quest'altro caso non servono commenti o domande.

Fatevi voi l'idea che volete ...

Video di: Baduel87

Tagliamo anche lo sport!

giovedì 30 ottobre 2008

Leggo su La Gazzetta dello Sport:

Il presidente del Coni Gianni Petrucci lancia un nuovo allarme sul futuro dello sport italiano, alla luce dei tagli contenuti nella legge Finanziaria: "Se sara' confermato il taglio del 25 per cento sui 450 milioni previsti - ha detto Petrucci al termine della Giunta Coni - si rischiera' la paralisi per molte federazioni, che hanno il 90 per cento delle loro entrate direttamente dai finanziamenti Coni. Tanto per fare un esempio - ha proseguito il massimo dirigente dello sport italiano - la Federcalcio potrebbe avere circa 28 milioni in meno. Per questa ragione invieremo una circolare nella quale chiederemo a tutte le federazioni di risparmiare il piu' possibile, fermo restando che alcune spese non sono sopprimibili".


Ora mi chiedo: questi tagli rischiano di far scomparire società appartenenti a tanti sport (si pensi all'atletica ad esempio) che permettono a tanti giovani di praticare sport. Se gli tagliamo anche lo sport, oltre all'istruzione, che gli rimane ai giovani?? I film porno????

E poi mi chiedo: ma i 5 miliardi alla Libia il Presidente del Consiglio li ha dati su un unghia e senza nessun problema e ora si fa i problemi per il 25% di 450 milioni???

Io proprio non ci capisco niente ...

Elettori del sud: siete stati trombati!

Leggo su Repubblica:

I capigruppo di Camera e Senato del Movimento per l'Autonomia, Carmelo Lo Monte e Giovanni Pistorio, hanno inviato oggi una lettera al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per chiedere la convocazione urgente di una riunione di maggioranza sui problemi legati all'utilizzo improprio dei fondi Fas e sulla necessita' che questi siano destinati al sud come prevede la legge istitutiva. Ne da' notizia un comunicato. "Gentile presidente, le scriviamo per esprimerle, come rappresentanti nei due rami del Parlamento del Movimento per l'Autonomia, il nostro profondo disappunto in merito a una serie di decisioni del governo che stanno drasticamente riducendo le risorse per il Mezzogiorno", si legge nel testo. Con numerosi provvedimenti, come la manovra finanziaria di questa estate o il decreto sul taglio dell'Ici, sottolineano i due parlamentari, "la dotazione dei Fondi per le aree sottoutilizzate (FAS) per il periodo 2007-2013 e' stata ridotta, dall'inizio della legislatura, di 13.269,5 milioni di euro". L'intera riduzione, ricordano, "e' avvenuta per finanziare interventi assolutamente estranei alle finalita' di riequilibrio economico e sociale tra le diverse aree del paese previste dalla legge istitutiva del suddetto fondo che come e' noto peraltro deve essere impiegato per l'85 per cento nelle regioni del Sud. Solo una piccolissima parte di questi fondi e' stata utilizzata per finanziare interventi nel Sud, e nessuno degli stessi per finalita' attinenti". Il risultato, concludono, "e' che al Mezzogiorno vengono sottratti fondi indispensabili allo sviluppo".


E poi ancora:

"Finalmente s'e' svegliato: finalmente l'Mpa, anche se con un ritardo abissale e con una timidezza imbarazzante, si e' accorto dei tagli fatti da Tremonti al Sud. Ci sono voluti mesi prima che l'Mpa aprisse gli occhi su cio' che stava accadendo. Purtroppo, pero', la reazione e' stata di stupefacente debolezza". Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile Mezzogiorno del Pd. "Tremonti, nel silenzio degli esponenti del partito di Lombardo - prosegue - prima si e' preso 3,2 miliardi gia' stanziati dal governo Prodi per le infrastrutture in Calabria e Sicilia e poi altri 3 miliardi per la crescita del Mezzogiorno senza rinnovare, tra l'altro, il credito di imposta per le imprese del Sud. Il dato politico e' che la subalternita' dimostrata da Lombardo all'asse Lega-Tremonti avra' un costo altissimo per i cittadini siciliani, che sono stati presi in giro da promesse che si stanno rivelando sempre piu' false".


Ora mi chiedo: se l'Mpa (che si trova al governo) trova il coraggio di far presente al Presidente del Consiglio un così grave furto ai danni del Sud trovandosi d'accordo anche con la sinistra che dà ulteriori cifre, saranno stati trombati gli elettori del sud che hanno votato Berlusconi??
Poveri ... gli era stato promesso: autostrade a 8 corsie, ponti, pontini e pontili. Grattaceli e super ospedali. Centrali nucleari e piscine.
E loro ingenuamente avevano abboccato ... che ingenui!

Nauseato, Vivacetto è tornato ...

Nauseato dalla situazione politica del Paese, il blog "La Repubblica delle banane grigliate" ha deciso di riprendere la sua attività.
Perché non se ne può davvero più di questi politici più ignoranti di un criceto e più arroganti di una cacca di uccello su una Rolls-Royce, che solo perché si trova su un macchinone crede di poter fare qualsiasi cosa, ma alla fine è solo una cacata e basta un fazzoletto per levarla via ... ovvio, se tutti passano e la lasciano lì senza far niente quella continua a sentirsi onnipotente, ma se qualcuno ci sputa e la leva ... la macchina apparirà più bella di quanto non sembrasse prima!

Prove Tecniche di Regime

giovedì 10 luglio 2008

Lo schifo legato alle leggi e leggine ad-personam di questi giorni è ormai sotto gli occhi di tutti..... oppure no?
Il dubbio è lecito perché nella situazione in cui siamo dovrebbe essere argomento del giorno... una di quelle cose
di cui la gente parla... per cui la gente si indigna.... ma a me non pare che sia questo il clima.... se escludiamo i girotondini di piazza Navona e qualche blogger più attento il clima che si respira intorno all'ennesima porcata del Governo Berlusconi è del tipo: "......si vabbé ma a me che mi frega?"
Come se ci fossero due stati, di cui uno immune dalle suddette porcherie....
NON E' COSI'! Le suddette porcherie prima o poi avranno effetto su tutti noi, volenti o nolenti, ed allora sarà troppo tardi per accorgersi dello scempio!

Ma veniamo all'argomento a cui si riferisce il titolo: il regime....

Dopo piazza Navona tutti i telegiornali hanno parlato di una unica cosa: "il colle e il Papa e gli insulti".
Personalmente nelle parole che sono state dette, almeno in quelle che ho sentito sul Presidente della Repubblica, non ho trovato insulti a Napolitano... insulti alla democrazia si, ma non da parte di chi stava sul palco ma in quello che questi raccontava, ma è solo la mi opinione.... sto divagando.

Ma qualcuno di voi ha sentito o letto niente in merito alle cose SACROSANTE che da quel palco sono state dette? Se si che me lo faccia sapere, perché io non ho visto nulla in merito.... forse qualche giornale ha scritto in merito ma si sa che in Italia la tv la fa da padrona nell'informazione….. soprattutto verso quella enorme massa di gente che vota questo o quel candidato solo in base a quello che sente dal TG.

Beh… qualcuno di voi ha visto o sentito niente sui TG su quello che ha detto Flores D'Arcais????
Qualcuno ha sentito qualche giornalista intervistare uno della Lega o di AN e chiedergli “Onorevole ma il suo partito che ha promesso sicurezza ed pugno di ferro con i criminali, che cosa ne pensa di quello che è stato detto? Come giustifica le porcate che ora state facendo?”….. no vero?

Eccolo il regime, niente contraddittorio per il potere, niente informazione per il cittadino, “…concentriamo l’attenzione sulla Carfagna, sulla solidarietà bipartisan, sugli insulti al Papa e teniamo nascoste le vere questioni, i veri problemi, così la gente dopo un po’ si annoierà di sentire ‘ste quattro stronzate e smetterà di prestare attenzione a quello che succede…”
E il brutto è che ci stanno riuscendo!

Benvenuta Argentina!

Fonte: Grande Max

Prove generali ...

lunedì 12 maggio 2008

Parte 1:


Parte 2:


Parte 3:


Video di DiBaRock.

Stampa francese, le ragioni dell'addio di Air France

martedì 22 aprile 2008







Air France-KLM "getta la spugna" sul dossier Alitalia, annuncia stamani la stampa economica francese che ritiene ormai "più che improbabili" le nozze tra le due compagnie. Al quotidiano 'Les echos' fonti del gruppo franco-olandese spiegavano che "questo 'no' definitivo all'acquisto di Alitalia era dovuto alla nuova fiammata dei prezzi petroliferi". "Difficile" però, sostiene il giornale, "non vederci anche l'effetto dell'arrivo al potere in Italia di Silvio Berlusconi" che anche se negli ultimi giorni non escludeva più la soluzione Air France-KLM, aveva criticato il progetto in modo "virulento" durante la campagna elettorale.


Fonte: repubblica.it

La fine di Alitalia: ecco a cosa porta speculare in campagna elettorale ...

ORA saranno soddisfatti. I "difensori della nazione" e i "paladini dell'occupazione".[...] Il ritiro di Air France significa la fine dell'Alitalia e certifica la sconfitta dell'Italia.[...]
Ci sono nomi e cognomi, nell'elenco dei colpevoli di questo bruciante fallimento del Sistema-Paese. Sul fronte politico, Berlusconi ha brillato per l'insostenibile leggerezza con la quale ha maneggiato l'affare Ali-France, e per l'insopportabile cinismo con il quale ha sventolato il pretestuoso vessillo dell'"italianità" a fini di marketing elettorale. La sua crociata anti-francese non ha conosciuto confini diplomatici né limiti etici. In un vortice di annunci auto-smentiti, ha posto veti impropri. Ha inventato cordate improbabili, a metà tra il pubblicistico e il familistico. Ha messo in pista concorrenti immaginari, come l'Aeroflot dell'amico Putin, che gentilmente si è prestato al gioco nella ridente cornice sarda di Villa Certosa, dove il luogo della vacanza personale si traveste da sede della rappresentanza istituzionale. Jean-Cyrill Spinetta ha sopportato anche troppo le intemperanze del premier in pectore. Piuttosto che perdere altro tempo e farsi dire no dal nuovo governo, ha preferito giocare d'anticipo.[...]

Articolo completo.

Fonte: repubblica.it



Video di H1dR0GeN0.



Video di loccidentale.



Video di klauscondicio.

Fine Elezioni 2008

venerdì 18 aprile 2008

Con questo post si chiude la categoria "Elezioni 2008" ...



Video rai.

Cordata Alitalia fai da te

Berlusconi aveva promesso milioni di cordate italiane (!!). Ora cerca di cedere Alitalia ai russi di Aeroflot (!!!) o ad AirFrance (!!!!) basta che mettano la bandierina italiana sulla coda.
Forse meglio la cordata fai da te come suggeriva Andrea Rivera a "Parla con me".



Video rai.

In Italia manca l'informazione, questo è il problema ...

Marco Travaglio ad Anno Zero del 17.04.2008 ...



Video di bibbino65.

"Finalmente è stata completata la costruzione di una grande opera"

giovedì 17 aprile 2008

Simone Schettino parla dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria ...



Video di trovilo.

Dalla Spagna prima critica: «Offensive le sue parole sulle donne»

mercoledì 16 aprile 2008

[...]Elena Valenciano, segretaria per le relazioni internazionali del Partito socialista spagnolo, replica con decisione a quanto affermato dal Cavaliere durante un'intervista a Radio Montecarlo a proposito del nuovo esecutivo iberico, definito «troppo rosa». «In Italia, come in Spagna - spiega la Valenciano - ci sono abbastanza donne qualificate e intelligenti da occupare posti di ministro o per altri impegni di governo».

INAPPROPRIATI - Più duro il ministro delle Infrastrutture spagnolo, Magdalena Alvarez: secondo quanto riporta l'agenzia spagnola "Europapress", i commenti di Berlusconi sono per la Alvarez «assolutamente inappropriati» e costituiscono «un'offesa» per le donne ma anche per gli uomini. «Probabilmente (Berlusconi, ndr) non avrà mai questo problema, perché ci sono molte donne che non vorrebbero lavorare con un politico che pensa questo delle donne - ha detto la Alvarez - in molte non andremmo mai in un governo il cui presidente fosse Berlusconi».

EL PAIS - Anche El Paìs parla di battute machiste e racconta che è stata una giornalista di Tele5 (la rete televisiva spagnola proprietà di Mediaset) a fare a Berlusconi una domanda sul governo di Zapatero: il Cavaliere ha scherzato prima sul "conflitto di interessi" e poi ha aggiunto: «Nove donne! Se l'è cercata lui! Gli costerà dominarle». «Battuta machista», scrive appunto El Pais.[...]

Fonte: corriere.it

VOTO: SUL "TIMES" VIGNETTA DI BERLUSCONI...VITRUVIANO





Silvio Berlusconi ritratto come l'uomo vitruviano, con un braccio destro che fa il saluto romano e l'indice della mano sinistra sotto il naso, a richiamare i baffetti di Hitler. E' la maliziosa vignetta di Peter Brookes, uno dei piu' noti caricaturisti britannici, pubblicata dal sito del "Times" dopo il trionfo elettorale. Nella vignetta il leader del Pdl ha un po' di pancetta e sfoggia un sorriso smagliante.




Fonte: repubblica.it

El Pais contro Berlusconi: "Rinfocola la xenofobia"






Il quotidiano spagnolo El Pais per il terzo giorno consecutivo dedica alle elezioni italiane uno spazio ampio. "Berlusconi rinfocola la xenofobia" è il primo dei titoli del giornale, il quale scrive che "Sempre uguale a se stesso, incontenibile nel suo cocktail esplosivo di populismo, simpatia e senso della politica-spettacolo, pronto a mettere le mani nella macchina dello Stato, Berlusconi è tornato ieri nel luogo che aveva perduto appena due anni fa, il potere".

Fonte: repubblica.it

Crozza a Ballarò del 15.04.2008



Video di claudiosil.

Dispetto alla Montalcini al seggio: "Faccia la fila come gli altri"

Sono questi i casi in cui mi vergogno di essere italiano ...




Qui non c'entrano le cinque lauree, il premio Nobel per la medicina, le mille pubblicazioni e nemmeno il laticlavio a vita. Forse è semplicemente un fatto di educazione, quando da bambino ti insegnano a cedere il posto a chi è più anziano. Se poi l'anziano ha quasi 99 anni (tra 9 giorni) e non ci vede nemmeno bene, il fatto che si chiami Rita Levi Montalcini diventa evidentemente secondario. Eppure tutto ciò non è bastato a evitare alla senatrice a vita di dover attendere in piedi mezz'ora prima votare, per colpa della maleducazione di quattro elettori che si sono rifiutati di farla passare avanti.

La scena si è svolta ieri poco prima di mezzogiorno a via Reggio Calabria, al seggio istituito presso la scuola "Falcone e Borsellino", vicino a piazza Bologna, quartiere medio-borghese della Capitale. La Montalcini si è presentata a braccetto di un accompagnatore il quale, vista la lunga fila, ha chiesto alle persone in coda la cortesia di far votare prima la signora. Senza presentare credenziali, solo un gesto di educazione verso un'anziana ipovedente. La risposta poteva essere scontata e invece no.

"Faccia la fila come gli altri", ha risposto un cinquantenne. E così un'altra signora: "Non esiste, anch'io ho fretta di votare". E poi un altro e un'altra ancora: "Non vedo proprio il motivo". Allertato dagli scrutatori, a quel punto è intervenuto il presidente di seggio: "Senatrice, se vuole la facciamo passare avanti". Una gentilezza quasi scontata, che si concede normalmente alle donne in gravidanza, ai disabili, agli anziani. A quel punto però è stato il carattere della Montalcini a prendere il sopravvento: "Grazie presidente, preferisco restare in fila come gli altri. Pazienza". Una scrutatrice le ha quindi offerto una seggiola: "Almeno si sieda, prego". Ma la senatrice ha rifiutato anche quella: "No, grazie davvero. Preferisco restare in piedi".

La rivincita contro quei pochi maleducati Montalcini se l'è presa poco dopo, al momento di uscire dal seggio. Tutti i ragazzi della sezione elettorale le si sono fatti intorno, davanti agli elettori ancora in fila, per chiederle l'autografo. "Vada avanti così". "Coraggio".
L'episodio, in sé banale, potrebbe testimoniare al massimo dell'inciviltà dei tempi in cui viviamo, che ognuno può sperimentare salendo su un autobus o facendo una fila a uno sportello. Se non fosse che Rita Levi Montalcini è stato il bersaglio in questi due anni di una violenta campagna di discredito portata avanti con insistenza da alcuni esponenti politici del centrodestra e da alcuni quotidiani d'area.

I ragazzi della Destra si distinsero in ferocia: "Diamole un incarico al Ghetto", "di profilo è pure più odiosa", erano le cose che si potevano leggere sul loro blog. Fino alla proposta di consegnarle un paio di stampelle, "tanto l'indirizzo lo conosciamo, vogliamo dargliele personalmente". Diceva il loro capo, Fabio Sabbatani Schiuma: "Loro, i senatori a vita, sono le stampelle di questo governo sì o no? E poi se son vecchi se ne stessero a casa".

La Lega del resto non fu da meno, fino ad arrivare alla proposta di eliminare gli stanziamenti per la fondazione scientifica della senatrice. Non ci si stupisca se poi qualcuno non dà la precedenza a una signora centenaria, è già tanto che non le abbiano fatto lo sgambetto.


Fonte: repubblica.it

Principali componenti del governo: Silvio Berlusconi

martedì 15 aprile 2008

Diamo il via ad un'altra categoria della repubblica delle banane grigliate: nuovo governo Berlusconi. Questa categoria avrà il compito di presentare i principali esponenti del governo che la maggioranza degli italiani ha votato ...
Ovviamente si inizia dal Presidente del Consiglio.

Il video, diviso in due parti, è tratto da un servizio della trasmissione Wide Angle dell'emittente televisiva di New York WNET New York.

Parte 1:


Parte 2:


Video di madness969.

Ha vinto l'accoppiata Berlusconi-Bossi, sconfitto Veltroni






Fonte: corriere.it

Classifica partiti per numero di condannati, prescritti, indagati e rinviati a giudizio(*)

lunedì 14 aprile 2008

- PDL 56
- PD 18
- UDC - Rosa Bianca 9
- Lega Nord 8
- Partito Socialista 3
- Sinistra Arcobaleno 3
- La Destra 2
- Aborto No Grazie 1
- Italia dei Valori 0

Elenco completo.

(*) Fonte: “Se li conosci li eviti” di Marco Travaglio e Peter Gomez

Rassegna stampa estera ad un giorno dalle elezioni

sabato 12 aprile 2008





Londra, il Times appoggia Veltroni
"Una vittoria elettorale di Silvio Berlusconi farebbe forse piu' notizia e magari sarebbe più divertente, ma non c'è alcuna garanzia che se lui andasse di nuovo al potere l'Italia vedrebbe i miglioramenti di cui ha bisogno. Il Paese deve perseguire le riforme con ferma determinazione e rinnovato vigore. Gli italiani farebbero bene a votare per Walter Veltroni, il diavolo che non conoscono, piuttosto che per un diavolo che già hanno sperimentato". Si conclude così, con un esplicito appello al voto per il Pd, un editoriale che oggi il Times di Londra dedica nella sua edizione online all'Italia.







NyT: "Berlusconi non promette miracoli"
"Le sceneggiate continuano ma a parte la smagliante chiostra di denti molti dei segni distintivi di Berlusconi sono spariti". Il New York Times dedica oggi un ampio articolo alle elezioni italiane, titolando "Berlusconi si presenta ancora, ma non promette più il miracolo italiano".





El Mundo: "Berlusconi ha più vite di un gatto"
A Silvio Berlusconi il sito del quotidiano spagnolo 'El Mundo' dedica un breve ritratto. "Più vite di un gatto", è il titolo dell'articolo sul leader del Pdl. "Qualunque altro paese sviluppato sarebbe sotto shock davanti alla prospettiva di veder salire al potere per la terza volta non consecutiva in due decenni lo stesso uomo. Ma l'Italia, un paese che vive al ritmo di quasi un governo l'anno dalla fine della seconda guerra mondiale -osserva El Mundo- non si sorprende più di nulla".

El Mundo: "Veltroni, il sognatore pragmatico".
Il ritratto dedicato da 'El Mundo' al leader del Pd si intitola "Il sognatore pragmatico". "Per i suoi sostenitori è un uomo flessibile ed elastico. I suoi detrattori, tuttavia, lo accusano di essere ambiguo e prudente. Ma a 52 anni ...non ci sono dubbi del fatto che Walter Veltroni è uno dei pochi politici ancora in grado di illudere in qualche modo il disgustato elettorato italiano di centrosinistra". Il quotidiano ricorda che Veltroni non è mai stato candidato a guidare il governo.





Le Monde: Veltroni, "Homo Democraticus"
Walter Veltroni, "Homo Democraticus". Così si intitola il ritratto che il quotidiano francese 'Le Monde' dedica sul suo sito al candidato del Pd. "Il nuovo eroe che suscita l'infatuazione popolare è un animale politico appartenente ad un genere molto nuovo per l'Italia: un 'Homo Democraticus' che definisce il suo partito come un partito "non di sinistra ma riformista, di centrosinistra", più vicino al modello americano o alla terza via di Blair che al socialismo europeo: "Un partito democratico americano all'italiana".







The Independent: "Torna Silvio! (e sarà peggio di prima)"
Secondo l'Independent, "qualcosa di molto grave potrebbe accadere: la prossima settimana il giullare di corte più buffo d'Europa dovrebbe tornare al potere, con tanto di campanellini e ramoscelli solleticanti, pronto a tenerci sulle spine per altri cinque anni".


Gli altri giornali:
Di "ritorno del giullare" parla anche l'Economist, una settimana dopo aver definito Berlusconi "inadatto a governare". "I rischi peggiori per lui sono di sua creazione", commenta il settimanale britannico riferendosi alle "arguzie" del Cavaliere, "sciocche o sessiste".
Anche la stampa spagnola torna su Berlusconi e le sue gaffe, e in particolare sul suo "trionfo" di stereotipi femminili: "la mamma, l'angelo del focolare e le veline - scrive El Pais - sono l'immagine dominante, mentre il dibattito sui problemi delle donne è quasi inesistente".
E che i "vecchi stereotipi sulle donne siano duri a morire" lo scrive pure lo statunitense New York Times per poi rilanciare sul suo sito web, come pure fanno il Washington Post e le emittenti televisive Abc e Cbs, una sferzante analisi dell'Associated Press su come faccia a essere favorito a 71 anni un "cantante da crociera-diventato magnate dei media-diventato fenomeno politico" dalla faccia perennemente abbronzata schiacciata dalla chirurgia plastica, un pacemaker, processi penali e accuse di conflitto d'interesse alle spalle e gaffe da titoli in prima pagina.
Tutte questioni che in Gran Bretagna renderebbero Berlusconi ineleggibile, dice il portavoce di Tony Blair Alastair Campbell rispondendo a Beppe Severgnini al Festival internazionale di giornalismo a Perugia: "Proprietario di tv, conflitto di interessi. Da noi questa cosa non sarebbe possibile. Ma il vostro è un paese diverso ... ".

Fonte: repubblica.it

«Si tapperanno gli occhi quando barreremo le schede bianche con il simbolo Pdl»

NO COMMENT


[...]Nel dossier di circa 430 pagine consegnato al ministro dell'Interno Amato dal procuratore distrettuale di Reggio Calabria Francesco Scuderi e dal pm Roberto Di Palma, si capisce come le schede bianche, circa 50 mila, sarebbero diventate voto utile per il partito di Berlusconi. Miccichè al telefono con Dell'Utri si dice convinto che l'operazione andrà in porto. «Basterà pagare qualche addetto ai lavori — dice rivolgendosi a Del-l'Utri, chiamandolo per nome —. I responsabili delle votazioni si tapperanno entrambi gli occhi quando qualcuno dei nostri si preoccuperà di recuperare tutte le schede bianche e barrare la casella col simbolo Pdl». Per tutto ciò c'era un prezzo: 200 mila euro. L'esponente politico azzurro però chiede al faccendiere calabrese garanzie anche sul voto in Calabria. «Nessun problema», si affretta a ribadire dal Venezuela, Miccichè. E per sancire un'alleanza strategica con Dell'Utri invia a Milano Antonio Piromalli, reggente del casato, figlio di Pino, detto «Facciazza », in carcere con il 41 bis e suo cugino Gioacchino, avvocato, radiato dall'ordine dopo una condanna per mafia. Miccichè gli raccomanda al telefono di essere convincenti con il senatore azzurro, facendo trasparire tutta la potenza della cosca non solo in ambito provinciale, ma nell'intera regione. L'incontro avviene nello studio di Dell'Utri. Il senatore forzista resta entusiasta del colloquio tant'è che al telefono, successivamente, si congratula con Miccichè per avergli fatto conoscere due «bravi picciotti». [...]

Articolo completo.

Fonte: corriere.it

La canzone dell'elettore

venerdì 11 aprile 2008

Fiorello a Viva Radio 2 lancia "Un voto migliore" ...

Testo:
C'è un grande foglio rosa
dove nascono speranze
che si chiamano elettori
quello è il grande foglio elettorale
Uno non tradirli mai han fede in te
Due non li deludere credono in te
Tre non farli piangere votano te
Quattro non li abbandonare ti cercheranno
quando avrai le mani in pasta e governerai
Per le cose belle ti ringrazieranno
soffriranno per gli errori tuoi
E tu ministro non lo sai
ma se governi è grazie a noi
Adesso chiedi un voto ma
un voto ha i suoi comandamenti
Uno non tradirci mai votiamo te
Due non ci deludere crediamo in te
Tre non farci piangere votiamo te
Quattro non farci restare tutti in mutande
e al governo sentirai sulle spalle tue
tutte le promesse, tutte le speranze
di ...un voto migliore

Ascolta.

Va bene la campagna elettorale, ma la calunnia no ...

Berlusconi calunnia Antonio Di Pietro sulla prima rete ... e io pago!



Video di Studio1staff.

Maurizio Crozza a Ballarò del 06.04.2008



Video di Bonthard.

Promesse, promesse, soltanto promesse ...

Merco Travaglio ci spiega perché tante promesse degli schieramenti non potranno essere mantenute. Un'altra dimostrazione di quante bugie ci dicano i politici ...



Video di Bonthard.

Caro petrolio e costi benzina

giovedì 3 aprile 2008

Da Zelig del 2007 Gioele Dix nei panni dell'automobilista incazzato contro il costo del petrolio e il caro benzina.



Video di fansgioeledix.

Beppe Grillo sulle Ferrovie dello Stato



Video di 8ITALY9.

Il berlusconismo



Video di alledevendra.

Crozza a Ballarò (25.03.2008)



Video di claudiosil.

Crozza a Ballarò (18.03.2008)



Video di claudiosil.

Crozza a Ballarò (11.03.2008)



Video di claudiosil.

Mutui? Tutto sotto controllo ...

Sono sempre di più le famiglie italiane in difficoltà per pagare la rata del mutuo. Quelle con problemi di insolvenza sono "circa 110 mila, mentre 420 mila sono invece quelle in difficoltà su una platea di circa 530 mila famiglie". A dare l'allarme, fornendo le cifre, è il presidente dell'Antitrust Antonio Catricalà, intervenuto oggi al convegno organizzato da Altroconsumo su "Obiettivo trasparenza mutui", sollecitando una maggiore protezione per i consumatori.[...]

Articolo completo.

Fonte: repubblica.it

Le vignette di Vauro del 31.03.2008

martedì 1 aprile 2008



Video di mcsn1.

Le vignette di Vauro del 27.03.2008

venerdì 28 marzo 2008



Video di mcsn1.

Inventa anche tu una cordata ...

giovedì 27 marzo 2008

http://www.doodle.ch/participation.html?pollId=we5b2hftpwufvudb

Berlusconi: erano solo supposizioni

IL DIETROFRONT DEL CAVALIERE - Berlusconi incassate le smentite della Banca del seme di zucca e di Biancaneve fa retromarcia. L'articolo di prima pagina de La Repubblica delle banane grigliate? Invenzioni giornalistiche. «I nomi che sono apparsi su La Repubblica delle banane grigliate sono indiscrezioni o supposizioni da parte giornalistica, di giornalisti comunisti ...» spiegava ancora il Cavaliere.

La Banca del seme di zucca e Biancaneve smentiscono il leader del PDL

BANCA DEL SEME DI ZUCCA E BIANCANEVE SMENTISCONO - La Banca del seme di zucca per bocca di un portavoce smentisce Berlusconi: «Non c'è allo studio alcuna ipotesi di cordata nè di ingresso nel capitale di Alitalia» e poi è la volta di Biancaneve che affida la replica all'ufficio stampa: «Alitalia non è oggi nell'agenda di Biancaneve».

NESSUN COMMENTO - I tre porcellini e Grande Puffo invece non commentano le indiscrezioni attribuite a Berlusconi uscite su La Repubblica delle banane grigliate.

La clonazione risolverà il precariato?

Secondo uno studio pubblicato sull'autorevole rivista Saientist, un gruppo di ricercatori dell'università di Palo Alticcio sarebbe riuscito a clonare con successo alcune cellule spontaneamente donate dal figlio di un noto leader politico.
"Se riusciremo a clonare l'intero genoma del soggetto donatore potremmo creare innumerevoli copie dello stesso" sostiene il direttore del gruppo di ricercatori, il coreano Chiu Phil Petutt.
La ricerca, finanziata dal fondo monetario internazionale, ha lo scopo di esplorare la possibilità di utilizzare questi cloni per risolvere il problema del precariato nel mondo del lavoro così come recentemente suggerito dal citato leader politico.
"Milioni di figli di ... pronti a sposare tutte le precarie del globo!" esclama il prof. Chiu Phil Petutt.
Ovviamente la notizia ha scatenato la dura polemica dei precari di sesso maschile che si vederebbero così discriminati (anche se qualcuno si è detto disposto alla omosessualità pur di uscire dal precariato).
"In realtà", dice il professor Chiu, "la tecnica è praticabile anche su soggetti di sesso femminile, il vero problema è quello di clonare anche il conto in banca
del donatore ma il vostro governo ci ha assicurato che, in caso di vittoria del candidato ... si inserirà una apposito capitolo nella prossima finanziaria."

Fonte: Grande Max

Berlusconi svela la vera cordata per Alitalia ...

Berlusconi svela finalmente i nomi dei componenti della cordata che più volte ha decantato:

- Grande Puffo
- Biancaneve e i sette nani
- i Tre porcellini
- la Banca del seme di zucca.


Di seguito alcune foto di repertorio dei componenti:





Le vignette di Vauro del 20.03.2008

venerdì 21 marzo 2008



Video di mcsn1.

Crozza a Ballarò del 04.03.2008

mercoledì 5 marzo 2008



Video di claudiosil.

Corrono tutti ...

giovedì 21 febbraio 2008



Video di pastudio1.

In campagna elettorale si dice di tutto ...

lunedì 18 febbraio 2008

«Mi sono battuto perchè Enzo Biagi non lasciasse la televisione, ma alla fine prevalse in Biagi il desiderio di poter essere liquidato con un compenso molto elevato». Lo ha detto Silvio Berlusconi, nel corso di Tv7. Il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, è tornato a parlare del cosiddetto «editto bulgaro». «Io non ho detto "cacciate Biagi e Santoro" - ha aggiunto - ma mi sono sempre scagliato contro l’uso improprio della tv. Se le forze dell’ordine hanno delle armi, queste servono per garantire l’ordine, se poi si spara alla gente è farne un uso improprio».[...]

Fonte: corriere.it



Video di NOBUNAGAtheonlyone.

I sondaggi di Cetto La Qualunque ...

1. "Chi vincerà le prossime elezioni?"
78 intervistati su 100 dicono: "E' inutile votare, La Qualunque ha già vinto".
25 intervistati su 100 dicono: "Andiamo a votare lo stesso, anche se La Qualunque ha già vinto, almeno facciamo due passi, mangiamo un gelato".
17 intervistati su 100 dicono: "Io mi astengo, ma prima voto La Qualunque".
23 intervistati su 100 dicono: "Voto La Qualunque e a mmia mi piaci u pilu".

2. "Secondo Lei il conflitto di interessi è un problema?"
109 intervistati su 100 hanno risposto: "Bisogna abbassare le tasse".

3. "Pensa che la ricerca avrebbe bisogno di più investimenti?"
111 intervistati su 100 hanno risposto: "Bisogna abbassare le tasse".

4. "Pensa che l'Italia meriti un ruolo di primo piano nello scacchiere internazionale?"
145 intervistati su 100 hanno risposto: "Mi piace u pilu, ma comunquemente bisognerà abbassare le tasse".

5. "Vi fidate dei sondaggi?"
100,6 intervistati su 100 hanno risposto: "Fazio Fabio fatti i cazzi toi! Ma ricordati di abbassare le tasse".



Video di yousveva.

Veltroni-Berlusconi: risultati del primo round

venerdì 15 febbraio 2008

I dati Ipr sul gradimento di Pdl e Pd in tv: il leader democratico sposta più voti, l'ex premier giudicato più simpatico.

LE VALUTAZIONI SULL'IMMAGINE DEI DUE LEADERS

QUESTA SERA IN TV, QUANTO LE E' SEMBRATO:

BERLUSCONI
TOTALE CAMPIONE 12/02/2008
VELTRONI
TOTALE CAMPIONE 13/02/2008
SICURO DI SE'
79
65
SICURO DI VINCERE
91
59
CREDIBILE
55
68
CONVINCENTE
67
73
SINCERO
57
64
COMPETENTE E PREPARATO
64
67
AUTOREVOLE
65
60
IN GRADO DI GARANTIRE SVILUPPO ALL'ITALIA
64
64
CAPACE DI COMUNICARE
89
80
AFFIDABILE
55
60
VICINO ALLA GENTE
56
66
CAPACE DI GENERARE OTTIMISMO E FELICITA' NEI CITTADINI
60
57
CAPACE DI MIGLIORARE IL PRESTIGIO DELL'ITALIA ALL'ESTERO
53
56

IL GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA PARTECIPAZIONE

SE DOVESSE ESPRIMERE CON UN VOTO DA 1 A 10 IL SUO GIUDIZIO GENERALE SULLA PARTECIPAZIONE DAREBBE COME VOTO:

BERLUSCONI
TOTALE CAMPIONE 12/02/2008
VELTRONI
TOTALE CAMPIONE 13/02/2008
VOTO 1-3
16
6
VOTO 4-5
19
11
VOTO 6
11
15
VOTO 7-8
35
53
VOTO 9-10
18
14
SENZA OPINIONE
1 1
TOTALE
100
100
VOTO MEDIO
6 7

LA RICADUTA SULLA FIDUCIA VERSO I DUE LEADERS

IN OGNI CASO, DOPO LA TRASMISSIONE DI QUESTA SERA PORTA A PORTA, LA SUA FIDUCIA E':

BERLUSCONI
TOTALE CAMPIONE 12/02/2008
VELTRONI
TOTALE CAMPIONE 13/02/2008
AUMENTATA
15
42
DIMINUITA
13
6
RIMASTA INVARIATA
71 51
SENZA OPINIONE
1 1
TOTALE
100
100

LA RICADUTA POTENZIALE SUI PARTITI DI RIFERIMENTO

IN PARTICOLARE, DOPO AVER SEGUITO PORTA A PORTA, POTREBBE DIRMI SE LEI:

BERLUSCONI
TOTALE CAMPIONE 12/02/2008
VELTRONI
TOTALE CAMPIONE 13/02/2008
PRENDE PIU' IN CONSIDERAZIONE DI PRIMA IL VOTO AL SUO PARTITO (PD/PDL)
16 34
PRENDE MENO IN CONSIDERAZIONE DI PRIMA IL VOTO AL SUO PARTITO (PD/PDL)
22 17
PRENDE IN CONSIDERAZIONE COME PRIMA IL VOTO AL SUO PARTITO (PD/PDL)
54 46
SENZA OPINIONE
8 3
TOTALE
100
100

SE LEI DOVESSE ACQUISTARE UN AUTO USATA, LA ACQUISTEREBBE OPPURE NON LA ACQUISTEREBBE DA:

BERLUSCONI
TOTALE CAMPIONE 12/02/2008
VELTRONI
TOTALE CAMPIONE 13/02/2008
SI
46 55
NO
45 33
SENZA OPINIONE
9 12
TOTALE
100
100

SE INVECE DOVESSE PARTIRE PER UNA VACANZA, LEI SCEGLIEREBBE O NON SCEGLIEREBBE:

BERLUSCONI
TOTALE CAMPIONE 12/02/2008
VELTRONI
TOTALE CAMPIONE 13/02/2008
SI
50 46
NO
45 45
SENZA OPINIONE
5 9
TOTALE
100
100




Periodo di effettuazione delle interviste: 12-13 Febbraio 2008

Modalità di somministrazione questionari: Panel Telematico Tempo Reale

Campione: 1.000 cittadini residenti in Italia, disaggregati per sesso, età ed area di residenza

Istituto Fornitore IPR Marketing - Dipartimento Opinione (www.iprmarketing.it)
Committente: Repubblica.it

Percentuale di rispondenti: 88%

Direttore dell'Istituto: Antonio Noto

Agenzie immobiliari? No, grazie

Per individuare nuovi immobili da proporre, le agenzie fanno quello che farebbe un qualunque privato ossia consultano giornali con annunci immobiliari, solo che, ovviamente, si deve trattare di appartamenti su cui non sia stato già firmato un mandato di vendita con un’altra agenzia. Come si fa ad individuare un immobile su cui non c’è ancora un mandato? Per scoprirlo provate a mettere un annuncio di vendita di un appartamento contenente la frase “No agenzie”: sarete bombardati da telefonate di intermediari.

Avrei potuto esordire con “Agenzie? No grazie” ma l’obiettivo di questo intervento non è defenestrante ma piuttosto riequilibrante e propositivo. Ci troviamo di fronte ad un fenomeno sociale apparentemente incontrollabile definibile come “La piaga delle agenzie immobiliari”. Esse, infatti, hanno monopolizzato il mercato della compravendita immobiliare. Per chi dovesse comprare casa è quasi impossibile avviare una trattativa con un privato senza incappare, come quasi sempre accade, nell’esosa intermediazione.

Tanto per farci un’idea, per comprare un appartamento di 300.000 euro vengono richiesti 12.000 euro equivalenti al 4% del prezzo dell’immobile senza dimenticare poi il 20% di IVA pari ad altri 2400 euro per un totale prossimo al 5%.

Alcuni agenti immobiliari sostengono con orgoglio di far pagare anche al venditore il 3% ma di polli ce ne sono veramente pochi e ormai basta pronunciare la fatidica frase "Io non vi do un centesimo!" per concludere l'accordo sull'incarico di vendita senza provvigioni per chi vende (almeno apparentemente, come vedremo nel seguito) e tanto di sorriso.

Ovviamente loro sostengono che queste provvigioni sono giustificate perché è molto impegnativo prendere gli appuntamenti, far visionare gli immobili, fare le telefonate per individuare nuovi immobili da proporre, fare le visure catastali e aggiornare il proprio sito web con le proposte immobiliari.

Per individuare nuovi immobili da proporre, le agenzie fanno quello che farebbe un qualunque privato ossia consultano giornali con annunci immobiliari, solo che, ovviamente, si deve trattare di appartamenti su cui non sia stato già firmato un mandato di vendita con un’altra agenzia. Come si fa ad individuare un immobile su cui non c’è ancora un mandato? Per scoprirlo provate a mettere un annuncio di vendita di un appartamento contenente la frase “No agenzie”: sarete bombardati da telefonate di intermediari.

Il passo successivo è quello di convincere una persona che fino a quel momento pensava di vendere senza l’ausilio dell’intermediazione. La prima, e troppo spesso l’unica, preoccupazione per chi vende è quella di non voler pagare le provvigioni, notoriamente salate. Niente di più semplice, se è questo l’unico problema allora le facciamo pagare solo all’acquirente! L’ingenuo venditore, alleggerito dalla temibile incombenza, accetta di buon grado, firmando il mandato con esclusiva per l’agenzia.

Spesso il venditore non si rende conto che, da quel momento, il prezzo della sua proprietà è aumentato di quasi il 5% (il margine dell’intermediario + IVA), anzi, il problema non se lo pone proprio perché è convinto che non lo riguardi perché riguarda un altro, riguarda quello che comprerà.

Da quel momento l’agenzia si impegna a mettere gli avvisi pubblicitari per l’immobile, gestisce gli appuntamenti, accompagna le persone interessate a visionarlo infarcendone, talvolta, la descrizione con improbabili consigli per una eventuale ristrutturazione.

Avete colto l’anomalia? Il servizio si sta fornendo al venditore, infatti egli non deve più preoccuparsi delle visite, di convincere la gente a comprare il proprio immobile perché ora c’è l’agenzia che provvederà a questo, ma a pagare sarà l’acquirente cioè colui al quale sono stati concessi 15 minuti per una frettolosa visita perché dopo di lui, probabilmente, ce ne erano degli altri, colui che nella gran parte dei casi ha letto l’annuncio in qualche giornale e non si era mai rivolto a quell’agenzia, l’ha solo trovata li e per questo dovrà pagare il servizio che è stato fornito ad un’altro altrimenti niente acquisto.

Per le visure catastali è bene ricordare che ci si può rivolgere ad agenzie di pratiche che prendono circa 200 euro.

Le anomalie non finiscono qui perché l’agenzia ha un conflitto di interessi anche sul prezzo di vendita perché la provvigione è in percentuale! Personalmente proporrei delle provvigioni più intelligenti a favore di chi acquista, visto che è lui che deve pagare quel servizio di cui è l’unico a non godere. Sarebbe più ragionevole, ad esempio, pagare una percentuale sullo sconto ottenuto maggiore di quella sul prezzo, in tal modo l’agente immobiliare sarebbe incentivato a far risparmiare chi compra e questa è solo una delle possibili alternative.

Il bello è che se la cifra richiesta dal venditore era già al limite del valore di mercato sarà quasi impossibile vendere quindi l’agente immobiliare, prima della scadenza del mandato, suggerirà al venditore - ci potete scommettere - di abbassare questo prezzo per far posto al proprio margine. Alla fine chi è che paga? A buon intenditor…

Rimettiamo a posto le cose, costringiamo le agenzie immobiliari alla concorrenza e impediamo accordi-cartello tenendo il controllo su quanto viene chiesto per l’intermediazione sulla vendita della nostra proprietà. La cosa più sbagliata è credere che il ricarico sull’acquirente non abbia impatto sugli interessi del venditore.

Pretendiamo che all’acquirente venga chiesto esclusivamente il prezzo dell’immobile. Nell’accordo con l’agenzia, stabiliamo di pagare noi le spese e se vogliamo avere l’illusione di non pagarle aumentiamo il prezzo del nostro immobile.
Quale sarà l’effetto di questo cambiamento? Semplice scenderanno i prezzi delle provvigioni! Per convincervi, le agenzie non potranno più dire “Non preoccupatevi non pagate voi!”. Siccome siete voi a pagare dovranno trattare e voi ne conterrete il costo perché dovrete aumentare il prezzo di vendita per coprire il margine di chi vi offre il servizio. A quel punto non potranno più chiedere il 4% o il 5% ma quanto riuscirete a spuntare voi. Al momento avete notato che non c’è assolutamente trattativa? La percentuale richiesta all’acquirente non è un parametro di concorrenzialità. Questo è il risultato della deresponsabilizzazione del venditore.

Nei paesi anglosassoni, ad esempio, nessuna agenzia si sognerebbe mai di chiedere soldi all’acquirente, questa è un’anomalia tutta italiana, dovuta anche a un vuoto legislativo, che ha reso una fortuna agli intermediari delle vendite immobiliari. Cambiare si può, provate voi per esempio a proporre l’1% per la vostra vendita, vedrete che accetteranno!
In bocca al lupo e buona compravendita!

Fonte: Il Messaggero - 19.11.2007 - di Cosimo Vampo

L'inno del PDL di Berlusconi

Si è detto troppo
E anche di più
Si è usata pure la musica contro
Oggi canto anch’io
E dico che
Menomale che Silvio c’è
Non ho interessi politici
E non ho neanche immobili
Ho solo la musica
E penso che
Menomale che Silvio c’è
Ci hanno provato
scrittori e comici
Un gioco perverso
Di chi ha già perso
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c’è
La musica suona senza colori
Ma i riferimenti sono reali
Viva l’Italia
L’Italia che ha scelto
Di crederci un po’ in questo sogno
Per questo dico che
Menomale che Silvio c’è
Per questo dico che
Menomale che Silvio c’è
Canto così
Con quella forza
Che ha solamente
Chi non conta niente
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c’è
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c’è
Viva l’Italia
L’Italia che ha scelto
Di crederci un po’ in questo sogno
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c’è
Viva l’Italia
L’Italia che ha scelto
Di crederci un po’ in questo sogno
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c’è
Viva l’Italia
L’Italia che ha scelto
Di crederci un po’ in questo sogno
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c’è
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c’è



Video di totonno93.

FALSO CIECO DA 40 ANNI, GUIDAVA UN MOTOCARRO

Si era fatto assumere come centralinista all'Inps della Spezia nel 1965, su segnalazione dell'Associazione Italiana Ciechi. La sua invalidità si era progressivamente aggravata negli anni fino a risultare non vedente al cento per cento. E dal 1991 si godeva la meritata pensione. Con un piccolo particolare: guidava un motocarro Ape e utilizzava senza problemi il telefonino cellulare.

La singolare vicenda di un uomo oggi settantaduenne, che ha ottenuto il lavoro grazie al suo handicap ed ora beneficia oltre che della pensione di invalidità anche di 800 euro al mese dell'assegno di accompagnamento, è stata scoperta casualmente dai carabinieri, durante un controllo stradale: l'uomo infatti guidava l'Ape senza patentino. L'anziano ha pagato la multa, ma quando i militari hanno ricostruito la sua posizione, è emersa la cecità al cento per cento, incompatibile con la possibilità di ottenere un qualsiasi tipo di patente di guida. Per oltre quarant'anni il falso cieco ha sfruttato il suo handicap senza che nessuno della Sede dell'Inps si accorgesse di nulla. Anzi, era stato più volte richiamato per essersi assentato senza permesso dal lavoro, naturalmente alla guida dell'inseparabile motocarro.[...]

Articolo completo.

Fonte: ansa.it

Lamberto e gli altri: Silvio perdona tutti

giovedì 14 febbraio 2008

«Vabbe' che l' Italia è il Paese del trasformismo ma tutto ha un limite», sbottò Berlusconi all' idea che Dini voltasse gabbana. Gli amici di destra, però, si rilassino: la frase non è di ieri. E il Cavaliere non ce l' aveva, ovvio, con il «Lambertow» che ieri è accorso nel nuovo Pdl passando dopo 12 anni da sinistra a destra, ma con il «Lambertow» che passò da destra a sinistra. Si sa: chi se ne va è un ributtante opportunista, chi arriva un amato figliol prodigo. È la politica, baby. Certo, a sinistra c' è chi dirà che solo una manciata di settimane fa l' ex ministro degli esteri di Prodi, D' Alema e Amato aveva fondato il suo movimento liberaldemocratico spiegando che si collocava «naturalmente nel centrosinistra».

Berlusconi su Dini:
E chi ricorderà come lo stesso Cavaliere avesse a suo tempo marchiato Dini come «il maggiordomo di Scalfaro» che mascherava «il governo dei comunisti».

Su Francesco D'Onofrio:
Francesco D' Onofrio «un ermafrodito» sulla via di diventare «transessuale».

Su Umberto Bossi:
Umberto Bossi un burattino in mano alle sinistre.

Su Gianfranco Fini:
Gianfranco Fini «il ventriloquo di D' Alema».

Dimentichiamo il passato

Il perdono ad Alessandra Mussolini:
Alessandra Mussolini accusò Berlusconi di averla «accoltellata nella schiena» e piantò in asso Fini fondando un partitino suo («Ha osato definire il fascismo, cioè mio nonno, male assoluto!») irridendo agli ex camerati «neo-democristiani che scodinzolano davanti alla porta del Ppe per un lasciapassare nel salotto buono». Ieri, contrordine camerati: «Va reso merito a Berlusconi e Fini dello sforzo per tentare di dare corpo e sostanza a qualcosa che sembrava un sogno irrealizzabile, ora vicino a diventare realtà». E gli scodinzolanti del Ppe? Boh... Il Cavaliere sorride.

Il perdono a Umberto Bossi:
Ai tempi in cui il leader della Lega lo chiamava «Berluscaz», Fini confidò: «Silvio odia Umberto con tutto il cuore, io non so odiare quanto odia lui». Deciso a vincere, però, si fece davvero concavo e convesso: «Per tornare con Bossi abbiamo dovuto gettarci dietro le spalle tante frasi spiacevoli. Solo io con lui avevo 18 cause giudiziarie». Si è quindi gettato alle spalle appellativi come «suino Napoleon» o «cornuto delinquente».

Il perdono a Gianfranco Fini:
È vero, dovranno ammettere entrambi che il passaggio dalla rissa all' abbraccio è stato svelto. Solo due mesi fa, come ricordava giorni fa Francesco Storace (seguito ieri da Teodoro Buontempo, che ha messo in guardia il Cavaliere dal fidarsi «dei cavalli di Troia che aspettano solo di indebolire la coalizione») la decisione di Sua Emittenza di salire sul predellino della macchina per tenere il «proclama di San Babila» annunciando la nascita del nuovo partito, era stata accolta dal leader di An con irritazione: «Comportarsi nel modo in cui sta facendo Berlusconi non ha niente a che fare con il teatrino della politica: significa essere alle comiche finali. Da queste mie parole, volutamente molto nette, voglio che sia a tutti chiaro che, almeno per quello che riguarda il presidente di An, non esiste alcuna possibilità che An si sciolga e confluisca nel nuovo partito di Berlusconi». E giorno dopo giorno la collera era sembrata montare, fino a fargli dire: «Io sono il presidente di Alleanza nazionale, non una pecora». Traduzione: non entro nel gregge di nessuno. Va da sé che, plaudito alla pace rapidamente fatta dopo la caduta di Prodi, anche i tifosi dell' idea di una lista comune si sarebbero aspettati che l' annuncio di un accordo venisse dato questa volta insieme. Tutti e due. Alla pari, o quasi. Macché. Il Cavaliere non solo è salito su un secondo predellino, quello della trasmissione Panorama del giorno condotta da Maurizio Belpietro su Canale 5, ma ha dato lui la notizia anche del consenso dell' amico Gianfranco. Al quale non ha lasciato che il compito di assentire: «Condivido la proposta di Berlusconi di dare al popolo del 2 dicembre, al popolo delle libertà un' unica voce in Parlamento...».

Fonte: Pagina 1-3, Corriere della Sera, 9 febbraio 2008

Prestiti, l'odissea di un precario

''Finanziamenti anche se hai un lavoro a termine'' Ma è vero? L'inchiesta di Fabio Tonacci con la telecamera nascosta.



Video di Repubblica Radio TV.

Nessun precario può avere uno stipendio 1.000 - 1.100 euro

[...] E a proposito di lavoro, il segretario del Pd ha voluto inserire il precariato tra le priorità, proponendo una sorta di stipendio minimo obbligatorio: «Diremo alle imprese- spiega Veltroni- che nessuno che abbia un contratto atipico o di precariato può avere uno stipendio di 1.000-1.100 euro e poi noi sosterremo quelle aziende che potranno fare un contratto di più lungo periodo attraverso incentivi fiscali». [...]

Articolo completo.

Fonte: corriere.it

Speriamo che alle parole seguiranno anche i fatti ... perché, come dice il premio Nobel per l'economia Joseph E. Stiglitz nella prefazione del libro di Beppe Grillo "Schiavi Moderni", un precario lo devi pagare di più non di meno perché ha 10 volte più possibilità di essere licenziato!

Cappelletti al prosciutto crudo? No, cappelletti al grasso e cuore di suino!

mercoledì 13 febbraio 2008

Consiglio per gli acquisti: una lente di ingrandimento. Solo con questo strumento, fra le corsie di un supermercato, è possibile sapere cosa si compra per la propria tavola. Ecco, ad esempio, i "Cappelletti al prosciutto crudo" dei Freschi Buitoni, mezzo chilo, euro 1,99. Sulla confezione, l'immagine di una bella fetta di prosciutto. Sembra di sentirne il profumo. Con una vista da aquila - o con una buona lente - si scopre che per fare i cappelletti, oltre a farina, uova, sale non è stata usata solo la coscia stagionata del maiale. Si legge infatti che "il prodotto contiene carne di suino cotta, pangrattato, mortadella (carne di suino, grasso di suino, cuori di suino, trippini di suino), prosciutto crudo stagionato: 9,5% del ripieno".

Tutto in regola, ovviamente. Certo, se sulla busta fosse scritto in grande "cappelletti al grasso e cuore di suino" davanti allo scaffale non ci sarebbe la fila. Ma chi ha tempo di leggere? [...]

Una bottiglia di olio extravergine di oliva Olitalia, euro 5,10. "Uno vede scritto Olitalia, traduce immediatamente olio d'Italia e pensa di comprare olio italiano. Ma non si sa. Non c'è scritto da nessuna parte dove le olive siano state coltivate e portate al frantoio. Ecco, questo è un caso che può essere segnalato all'Autorità garante della concorrenza e del mercato, per ingannevolezza del messaggio". Un tubetto di Star sugo Lampo, euro 0,70. "Dopo tante battaglie con la Cina, sulle scatole di pelati è specificata l'origine dei pomodori. Ma per le salse non vale". [...]

Compri il wurstel Fiorucci Suillo classico, euro 1,90, con la scritta grande che annuncia "100% puro suino" e scopri che dentro c'è "carne di suino, 80%". Passi davanti a un espositore che offre "Burn Energy drink, Now estra Potent", una lattina scura, euro 1,45. "Lo può comprare anche un bambino, perché pensa di avere più scatto nella partita di pallone. Ma in piccolo c'è scritto: "Questo prodotto non è adatto ai minori di 16 anni, a gestanti, a persone sensibili alla caffeina"". Ingredienti: caffeina e taurina. [...]

Tanti i prodotti che si presentano come paladini della salute. Il Danacol della Danone (confezione da quattro, euro 3,98) è "il tuo alleato contro il colesterolo". "Solo 1,1% di grassi - dice il professor Rotilio - mi sembra buono. E' per adulti che hanno problemi di colesterolo e non vogliono prendere medicine". Scritta in piccolo, un'avvertenza. "Nel caso si stia seguendo una cura contro il colesterolo, consumare il prodotto solo sotto controllo medico". Il professor Stefano Masini, il Virgilio del supermercato, ha invece molti dubbi. "Un negozio alimentare non è una farmacia. Qui prendi, paghi e porti a casa, senza nessuno che ti dia consiglio. Una cosa si potrebbe fare subito. Per prodotti come questo, o quel Burn Energy drink con caffeina e taurina, si scrivano cartelli grandi con le giuste avvertenze. "Vietato ai minori di 16 anni", ad esempio.

"Solo sotto controllo medico". Ma i produttori hanno un solo obiettivo: vendere".

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Fonte: repubblica.it

"Un Parlamento come il nostro dovrebbe essere patrimonio dell'UNESCO"

A partire dal 2008 il finanziamento pubblico dei partiti in Italia salirà da 200 milioni a 300 milioni di euro l'anno, praticamente il doppio del finanziamento che hanno in Germania.



Video di claudiosil.

La mostra della Callas dopo 6 anni costa il 2.200% in più!

martedì 12 febbraio 2008

A Reggio Calabria la velocità di moltiplicazione dell'euro, cioè la quantità di monete che servono per fare un nonnulla, è decisamente superiore alla più nefasta delle previsioni possibili. Il comune, governato da Giuseppe Scopelliti, un giovane e aitante sindaco di Alleanza Nazionale che il Sole 24 Ore nella sua annuale classifica dei politici del fare colloca al terzo posto assoluto, ha dovuto spendere 330 mila euro per aggiudicarsi la riproposizione di una mostra su Maria Callas che sei anni fa incantò i concittadini.

Scopelliti ha chiesto e ottenuto che tutto fosse esattamente ripetuto, rivisto, riscoperto. Vestiti, filmati, gioielli, foto della divina che i reggini oramai amano alla follia. Quel che separa il 2002, anno delle foto della prima Callas, al 2008, anno delle foto della seconda Callas, è solo l'assegno richiesto per metterle in mostra. Il centrosinistra, che governava sei anni fa, si aggiudicò la mostra per soli 15 mila euro. Al centrodestra hanno invece presentato un conto stratosferico: 330mila, un 2200% di maggiorazione.
Polemiche a non finire, richieste a non finire. Ma è possibile che a Reggio Calabria tutto costi sempre così caro?

I vecchi amministratori hanno subito gridato allo scandalo: "Scandaloso!", ha detto l'assessore del tempo Demetrio Naccari. "Intervenga Mister Prezzi", ha aggiunto la collega Seby Romeo. "No, intervenga la Procura", ha rettificato un terzo, Frank Benedetto. A Marco Minniti, segretario del Partito democratico, tutto è infine parso molto "inquietante".

E invece il conto è stato presto fatto. Scopelliti l'ha reso pubblico e ha diradato la nebbia fitta, ha cancellato con un tratto di penna l'appellativo di sindaco più sprecone d'Italia che la città gli stava ingiustamente affibiando.

E dunque. La mostra della Callas del 2008, divina come quella del 2002, è stata infiocchettata come meglio non si sarebbe potuto fare. Innanzitutto - ha refertato il cronista del Quotidiano di Calabria - c'è voluta una sapiente e accurata progettazione architettonica della location che ha ospitato vestiti e gioielli, sorrisi e incanti della voce più famosa del mondo. 130mila euro sono volati via così: progettazione e realizzazione delle strutture tecnologiche. E anche la stampa degli inviti (16mila euro) è stata curata per far divenire l'evento indimenticabile. Diecimila euro per far partire gli sms ai cittadini, allertare i giornalisti, comunicare via web, tv e stampa scritta. Fuochi d'artificio di inchiostro. Ovunque. E 52mila 800 euro per la pubblicità istituzionale, i pannelli, i teli (montaggio e smontaggio). E 50mila euro per la vigilanza armata, diurna e notturna. E 1200 euro per una conferenza stampa di presentazione. E 12mila euro per l'info-point.
Reggio Calabria avrà anche i suoi problemi. Avrà forse le fogne bucate, l'acqua a singhiozzo, i muri scrostati, le strade a gruviera, però quando deve fare bella figura non bada a spese. A Roma si dice: quanno ce vo', ce vo'.

Fonte: repubblica.it