Corrono tutti ...

giovedì 21 febbraio 2008



Video di pastudio1.

In campagna elettorale si dice di tutto ...

lunedì 18 febbraio 2008

«Mi sono battuto perchè Enzo Biagi non lasciasse la televisione, ma alla fine prevalse in Biagi il desiderio di poter essere liquidato con un compenso molto elevato». Lo ha detto Silvio Berlusconi, nel corso di Tv7. Il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, è tornato a parlare del cosiddetto «editto bulgaro». «Io non ho detto "cacciate Biagi e Santoro" - ha aggiunto - ma mi sono sempre scagliato contro l’uso improprio della tv. Se le forze dell’ordine hanno delle armi, queste servono per garantire l’ordine, se poi si spara alla gente è farne un uso improprio».[...]

Fonte: corriere.it



Video di NOBUNAGAtheonlyone.

I sondaggi di Cetto La Qualunque ...

1. "Chi vincerà le prossime elezioni?"
78 intervistati su 100 dicono: "E' inutile votare, La Qualunque ha già vinto".
25 intervistati su 100 dicono: "Andiamo a votare lo stesso, anche se La Qualunque ha già vinto, almeno facciamo due passi, mangiamo un gelato".
17 intervistati su 100 dicono: "Io mi astengo, ma prima voto La Qualunque".
23 intervistati su 100 dicono: "Voto La Qualunque e a mmia mi piaci u pilu".

2. "Secondo Lei il conflitto di interessi è un problema?"
109 intervistati su 100 hanno risposto: "Bisogna abbassare le tasse".

3. "Pensa che la ricerca avrebbe bisogno di più investimenti?"
111 intervistati su 100 hanno risposto: "Bisogna abbassare le tasse".

4. "Pensa che l'Italia meriti un ruolo di primo piano nello scacchiere internazionale?"
145 intervistati su 100 hanno risposto: "Mi piace u pilu, ma comunquemente bisognerà abbassare le tasse".

5. "Vi fidate dei sondaggi?"
100,6 intervistati su 100 hanno risposto: "Fazio Fabio fatti i cazzi toi! Ma ricordati di abbassare le tasse".



Video di yousveva.

Veltroni-Berlusconi: risultati del primo round

venerdì 15 febbraio 2008

I dati Ipr sul gradimento di Pdl e Pd in tv: il leader democratico sposta più voti, l'ex premier giudicato più simpatico.

LE VALUTAZIONI SULL'IMMAGINE DEI DUE LEADERS

QUESTA SERA IN TV, QUANTO LE E' SEMBRATO:

BERLUSCONI
TOTALE CAMPIONE 12/02/2008
VELTRONI
TOTALE CAMPIONE 13/02/2008
SICURO DI SE'
79
65
SICURO DI VINCERE
91
59
CREDIBILE
55
68
CONVINCENTE
67
73
SINCERO
57
64
COMPETENTE E PREPARATO
64
67
AUTOREVOLE
65
60
IN GRADO DI GARANTIRE SVILUPPO ALL'ITALIA
64
64
CAPACE DI COMUNICARE
89
80
AFFIDABILE
55
60
VICINO ALLA GENTE
56
66
CAPACE DI GENERARE OTTIMISMO E FELICITA' NEI CITTADINI
60
57
CAPACE DI MIGLIORARE IL PRESTIGIO DELL'ITALIA ALL'ESTERO
53
56

IL GIUDIZIO COMPLESSIVO SULLA PARTECIPAZIONE

SE DOVESSE ESPRIMERE CON UN VOTO DA 1 A 10 IL SUO GIUDIZIO GENERALE SULLA PARTECIPAZIONE DAREBBE COME VOTO:

BERLUSCONI
TOTALE CAMPIONE 12/02/2008
VELTRONI
TOTALE CAMPIONE 13/02/2008
VOTO 1-3
16
6
VOTO 4-5
19
11
VOTO 6
11
15
VOTO 7-8
35
53
VOTO 9-10
18
14
SENZA OPINIONE
1 1
TOTALE
100
100
VOTO MEDIO
6 7

LA RICADUTA SULLA FIDUCIA VERSO I DUE LEADERS

IN OGNI CASO, DOPO LA TRASMISSIONE DI QUESTA SERA PORTA A PORTA, LA SUA FIDUCIA E':

BERLUSCONI
TOTALE CAMPIONE 12/02/2008
VELTRONI
TOTALE CAMPIONE 13/02/2008
AUMENTATA
15
42
DIMINUITA
13
6
RIMASTA INVARIATA
71 51
SENZA OPINIONE
1 1
TOTALE
100
100

LA RICADUTA POTENZIALE SUI PARTITI DI RIFERIMENTO

IN PARTICOLARE, DOPO AVER SEGUITO PORTA A PORTA, POTREBBE DIRMI SE LEI:

BERLUSCONI
TOTALE CAMPIONE 12/02/2008
VELTRONI
TOTALE CAMPIONE 13/02/2008
PRENDE PIU' IN CONSIDERAZIONE DI PRIMA IL VOTO AL SUO PARTITO (PD/PDL)
16 34
PRENDE MENO IN CONSIDERAZIONE DI PRIMA IL VOTO AL SUO PARTITO (PD/PDL)
22 17
PRENDE IN CONSIDERAZIONE COME PRIMA IL VOTO AL SUO PARTITO (PD/PDL)
54 46
SENZA OPINIONE
8 3
TOTALE
100
100

SE LEI DOVESSE ACQUISTARE UN AUTO USATA, LA ACQUISTEREBBE OPPURE NON LA ACQUISTEREBBE DA:

BERLUSCONI
TOTALE CAMPIONE 12/02/2008
VELTRONI
TOTALE CAMPIONE 13/02/2008
SI
46 55
NO
45 33
SENZA OPINIONE
9 12
TOTALE
100
100

SE INVECE DOVESSE PARTIRE PER UNA VACANZA, LEI SCEGLIEREBBE O NON SCEGLIEREBBE:

BERLUSCONI
TOTALE CAMPIONE 12/02/2008
VELTRONI
TOTALE CAMPIONE 13/02/2008
SI
50 46
NO
45 45
SENZA OPINIONE
5 9
TOTALE
100
100




Periodo di effettuazione delle interviste: 12-13 Febbraio 2008

Modalità di somministrazione questionari: Panel Telematico Tempo Reale

Campione: 1.000 cittadini residenti in Italia, disaggregati per sesso, età ed area di residenza

Istituto Fornitore IPR Marketing - Dipartimento Opinione (www.iprmarketing.it)
Committente: Repubblica.it

Percentuale di rispondenti: 88%

Direttore dell'Istituto: Antonio Noto

Agenzie immobiliari? No, grazie

Per individuare nuovi immobili da proporre, le agenzie fanno quello che farebbe un qualunque privato ossia consultano giornali con annunci immobiliari, solo che, ovviamente, si deve trattare di appartamenti su cui non sia stato già firmato un mandato di vendita con un’altra agenzia. Come si fa ad individuare un immobile su cui non c’è ancora un mandato? Per scoprirlo provate a mettere un annuncio di vendita di un appartamento contenente la frase “No agenzie”: sarete bombardati da telefonate di intermediari.

Avrei potuto esordire con “Agenzie? No grazie” ma l’obiettivo di questo intervento non è defenestrante ma piuttosto riequilibrante e propositivo. Ci troviamo di fronte ad un fenomeno sociale apparentemente incontrollabile definibile come “La piaga delle agenzie immobiliari”. Esse, infatti, hanno monopolizzato il mercato della compravendita immobiliare. Per chi dovesse comprare casa è quasi impossibile avviare una trattativa con un privato senza incappare, come quasi sempre accade, nell’esosa intermediazione.

Tanto per farci un’idea, per comprare un appartamento di 300.000 euro vengono richiesti 12.000 euro equivalenti al 4% del prezzo dell’immobile senza dimenticare poi il 20% di IVA pari ad altri 2400 euro per un totale prossimo al 5%.

Alcuni agenti immobiliari sostengono con orgoglio di far pagare anche al venditore il 3% ma di polli ce ne sono veramente pochi e ormai basta pronunciare la fatidica frase "Io non vi do un centesimo!" per concludere l'accordo sull'incarico di vendita senza provvigioni per chi vende (almeno apparentemente, come vedremo nel seguito) e tanto di sorriso.

Ovviamente loro sostengono che queste provvigioni sono giustificate perché è molto impegnativo prendere gli appuntamenti, far visionare gli immobili, fare le telefonate per individuare nuovi immobili da proporre, fare le visure catastali e aggiornare il proprio sito web con le proposte immobiliari.

Per individuare nuovi immobili da proporre, le agenzie fanno quello che farebbe un qualunque privato ossia consultano giornali con annunci immobiliari, solo che, ovviamente, si deve trattare di appartamenti su cui non sia stato già firmato un mandato di vendita con un’altra agenzia. Come si fa ad individuare un immobile su cui non c’è ancora un mandato? Per scoprirlo provate a mettere un annuncio di vendita di un appartamento contenente la frase “No agenzie”: sarete bombardati da telefonate di intermediari.

Il passo successivo è quello di convincere una persona che fino a quel momento pensava di vendere senza l’ausilio dell’intermediazione. La prima, e troppo spesso l’unica, preoccupazione per chi vende è quella di non voler pagare le provvigioni, notoriamente salate. Niente di più semplice, se è questo l’unico problema allora le facciamo pagare solo all’acquirente! L’ingenuo venditore, alleggerito dalla temibile incombenza, accetta di buon grado, firmando il mandato con esclusiva per l’agenzia.

Spesso il venditore non si rende conto che, da quel momento, il prezzo della sua proprietà è aumentato di quasi il 5% (il margine dell’intermediario + IVA), anzi, il problema non se lo pone proprio perché è convinto che non lo riguardi perché riguarda un altro, riguarda quello che comprerà.

Da quel momento l’agenzia si impegna a mettere gli avvisi pubblicitari per l’immobile, gestisce gli appuntamenti, accompagna le persone interessate a visionarlo infarcendone, talvolta, la descrizione con improbabili consigli per una eventuale ristrutturazione.

Avete colto l’anomalia? Il servizio si sta fornendo al venditore, infatti egli non deve più preoccuparsi delle visite, di convincere la gente a comprare il proprio immobile perché ora c’è l’agenzia che provvederà a questo, ma a pagare sarà l’acquirente cioè colui al quale sono stati concessi 15 minuti per una frettolosa visita perché dopo di lui, probabilmente, ce ne erano degli altri, colui che nella gran parte dei casi ha letto l’annuncio in qualche giornale e non si era mai rivolto a quell’agenzia, l’ha solo trovata li e per questo dovrà pagare il servizio che è stato fornito ad un’altro altrimenti niente acquisto.

Per le visure catastali è bene ricordare che ci si può rivolgere ad agenzie di pratiche che prendono circa 200 euro.

Le anomalie non finiscono qui perché l’agenzia ha un conflitto di interessi anche sul prezzo di vendita perché la provvigione è in percentuale! Personalmente proporrei delle provvigioni più intelligenti a favore di chi acquista, visto che è lui che deve pagare quel servizio di cui è l’unico a non godere. Sarebbe più ragionevole, ad esempio, pagare una percentuale sullo sconto ottenuto maggiore di quella sul prezzo, in tal modo l’agente immobiliare sarebbe incentivato a far risparmiare chi compra e questa è solo una delle possibili alternative.

Il bello è che se la cifra richiesta dal venditore era già al limite del valore di mercato sarà quasi impossibile vendere quindi l’agente immobiliare, prima della scadenza del mandato, suggerirà al venditore - ci potete scommettere - di abbassare questo prezzo per far posto al proprio margine. Alla fine chi è che paga? A buon intenditor…

Rimettiamo a posto le cose, costringiamo le agenzie immobiliari alla concorrenza e impediamo accordi-cartello tenendo il controllo su quanto viene chiesto per l’intermediazione sulla vendita della nostra proprietà. La cosa più sbagliata è credere che il ricarico sull’acquirente non abbia impatto sugli interessi del venditore.

Pretendiamo che all’acquirente venga chiesto esclusivamente il prezzo dell’immobile. Nell’accordo con l’agenzia, stabiliamo di pagare noi le spese e se vogliamo avere l’illusione di non pagarle aumentiamo il prezzo del nostro immobile.
Quale sarà l’effetto di questo cambiamento? Semplice scenderanno i prezzi delle provvigioni! Per convincervi, le agenzie non potranno più dire “Non preoccupatevi non pagate voi!”. Siccome siete voi a pagare dovranno trattare e voi ne conterrete il costo perché dovrete aumentare il prezzo di vendita per coprire il margine di chi vi offre il servizio. A quel punto non potranno più chiedere il 4% o il 5% ma quanto riuscirete a spuntare voi. Al momento avete notato che non c’è assolutamente trattativa? La percentuale richiesta all’acquirente non è un parametro di concorrenzialità. Questo è il risultato della deresponsabilizzazione del venditore.

Nei paesi anglosassoni, ad esempio, nessuna agenzia si sognerebbe mai di chiedere soldi all’acquirente, questa è un’anomalia tutta italiana, dovuta anche a un vuoto legislativo, che ha reso una fortuna agli intermediari delle vendite immobiliari. Cambiare si può, provate voi per esempio a proporre l’1% per la vostra vendita, vedrete che accetteranno!
In bocca al lupo e buona compravendita!

Fonte: Il Messaggero - 19.11.2007 - di Cosimo Vampo

L'inno del PDL di Berlusconi

Si è detto troppo
E anche di più
Si è usata pure la musica contro
Oggi canto anch’io
E dico che
Menomale che Silvio c’è
Non ho interessi politici
E non ho neanche immobili
Ho solo la musica
E penso che
Menomale che Silvio c’è
Ci hanno provato
scrittori e comici
Un gioco perverso
Di chi ha già perso
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c’è
La musica suona senza colori
Ma i riferimenti sono reali
Viva l’Italia
L’Italia che ha scelto
Di crederci un po’ in questo sogno
Per questo dico che
Menomale che Silvio c’è
Per questo dico che
Menomale che Silvio c’è
Canto così
Con quella forza
Che ha solamente
Chi non conta niente
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c’è
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c’è
Viva l’Italia
L’Italia che ha scelto
Di crederci un po’ in questo sogno
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c’è
Viva l’Italia
L’Italia che ha scelto
Di crederci un po’ in questo sogno
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c’è
Viva l’Italia
L’Italia che ha scelto
Di crederci un po’ in questo sogno
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c’è
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c’è



Video di totonno93.

FALSO CIECO DA 40 ANNI, GUIDAVA UN MOTOCARRO

Si era fatto assumere come centralinista all'Inps della Spezia nel 1965, su segnalazione dell'Associazione Italiana Ciechi. La sua invalidità si era progressivamente aggravata negli anni fino a risultare non vedente al cento per cento. E dal 1991 si godeva la meritata pensione. Con un piccolo particolare: guidava un motocarro Ape e utilizzava senza problemi il telefonino cellulare.

La singolare vicenda di un uomo oggi settantaduenne, che ha ottenuto il lavoro grazie al suo handicap ed ora beneficia oltre che della pensione di invalidità anche di 800 euro al mese dell'assegno di accompagnamento, è stata scoperta casualmente dai carabinieri, durante un controllo stradale: l'uomo infatti guidava l'Ape senza patentino. L'anziano ha pagato la multa, ma quando i militari hanno ricostruito la sua posizione, è emersa la cecità al cento per cento, incompatibile con la possibilità di ottenere un qualsiasi tipo di patente di guida. Per oltre quarant'anni il falso cieco ha sfruttato il suo handicap senza che nessuno della Sede dell'Inps si accorgesse di nulla. Anzi, era stato più volte richiamato per essersi assentato senza permesso dal lavoro, naturalmente alla guida dell'inseparabile motocarro.[...]

Articolo completo.

Fonte: ansa.it

Lamberto e gli altri: Silvio perdona tutti

giovedì 14 febbraio 2008

«Vabbe' che l' Italia è il Paese del trasformismo ma tutto ha un limite», sbottò Berlusconi all' idea che Dini voltasse gabbana. Gli amici di destra, però, si rilassino: la frase non è di ieri. E il Cavaliere non ce l' aveva, ovvio, con il «Lambertow» che ieri è accorso nel nuovo Pdl passando dopo 12 anni da sinistra a destra, ma con il «Lambertow» che passò da destra a sinistra. Si sa: chi se ne va è un ributtante opportunista, chi arriva un amato figliol prodigo. È la politica, baby. Certo, a sinistra c' è chi dirà che solo una manciata di settimane fa l' ex ministro degli esteri di Prodi, D' Alema e Amato aveva fondato il suo movimento liberaldemocratico spiegando che si collocava «naturalmente nel centrosinistra».

Berlusconi su Dini:
E chi ricorderà come lo stesso Cavaliere avesse a suo tempo marchiato Dini come «il maggiordomo di Scalfaro» che mascherava «il governo dei comunisti».

Su Francesco D'Onofrio:
Francesco D' Onofrio «un ermafrodito» sulla via di diventare «transessuale».

Su Umberto Bossi:
Umberto Bossi un burattino in mano alle sinistre.

Su Gianfranco Fini:
Gianfranco Fini «il ventriloquo di D' Alema».

Dimentichiamo il passato

Il perdono ad Alessandra Mussolini:
Alessandra Mussolini accusò Berlusconi di averla «accoltellata nella schiena» e piantò in asso Fini fondando un partitino suo («Ha osato definire il fascismo, cioè mio nonno, male assoluto!») irridendo agli ex camerati «neo-democristiani che scodinzolano davanti alla porta del Ppe per un lasciapassare nel salotto buono». Ieri, contrordine camerati: «Va reso merito a Berlusconi e Fini dello sforzo per tentare di dare corpo e sostanza a qualcosa che sembrava un sogno irrealizzabile, ora vicino a diventare realtà». E gli scodinzolanti del Ppe? Boh... Il Cavaliere sorride.

Il perdono a Umberto Bossi:
Ai tempi in cui il leader della Lega lo chiamava «Berluscaz», Fini confidò: «Silvio odia Umberto con tutto il cuore, io non so odiare quanto odia lui». Deciso a vincere, però, si fece davvero concavo e convesso: «Per tornare con Bossi abbiamo dovuto gettarci dietro le spalle tante frasi spiacevoli. Solo io con lui avevo 18 cause giudiziarie». Si è quindi gettato alle spalle appellativi come «suino Napoleon» o «cornuto delinquente».

Il perdono a Gianfranco Fini:
È vero, dovranno ammettere entrambi che il passaggio dalla rissa all' abbraccio è stato svelto. Solo due mesi fa, come ricordava giorni fa Francesco Storace (seguito ieri da Teodoro Buontempo, che ha messo in guardia il Cavaliere dal fidarsi «dei cavalli di Troia che aspettano solo di indebolire la coalizione») la decisione di Sua Emittenza di salire sul predellino della macchina per tenere il «proclama di San Babila» annunciando la nascita del nuovo partito, era stata accolta dal leader di An con irritazione: «Comportarsi nel modo in cui sta facendo Berlusconi non ha niente a che fare con il teatrino della politica: significa essere alle comiche finali. Da queste mie parole, volutamente molto nette, voglio che sia a tutti chiaro che, almeno per quello che riguarda il presidente di An, non esiste alcuna possibilità che An si sciolga e confluisca nel nuovo partito di Berlusconi». E giorno dopo giorno la collera era sembrata montare, fino a fargli dire: «Io sono il presidente di Alleanza nazionale, non una pecora». Traduzione: non entro nel gregge di nessuno. Va da sé che, plaudito alla pace rapidamente fatta dopo la caduta di Prodi, anche i tifosi dell' idea di una lista comune si sarebbero aspettati che l' annuncio di un accordo venisse dato questa volta insieme. Tutti e due. Alla pari, o quasi. Macché. Il Cavaliere non solo è salito su un secondo predellino, quello della trasmissione Panorama del giorno condotta da Maurizio Belpietro su Canale 5, ma ha dato lui la notizia anche del consenso dell' amico Gianfranco. Al quale non ha lasciato che il compito di assentire: «Condivido la proposta di Berlusconi di dare al popolo del 2 dicembre, al popolo delle libertà un' unica voce in Parlamento...».

Fonte: Pagina 1-3, Corriere della Sera, 9 febbraio 2008

Prestiti, l'odissea di un precario

''Finanziamenti anche se hai un lavoro a termine'' Ma è vero? L'inchiesta di Fabio Tonacci con la telecamera nascosta.



Video di Repubblica Radio TV.

Nessun precario può avere uno stipendio 1.000 - 1.100 euro

[...] E a proposito di lavoro, il segretario del Pd ha voluto inserire il precariato tra le priorità, proponendo una sorta di stipendio minimo obbligatorio: «Diremo alle imprese- spiega Veltroni- che nessuno che abbia un contratto atipico o di precariato può avere uno stipendio di 1.000-1.100 euro e poi noi sosterremo quelle aziende che potranno fare un contratto di più lungo periodo attraverso incentivi fiscali». [...]

Articolo completo.

Fonte: corriere.it

Speriamo che alle parole seguiranno anche i fatti ... perché, come dice il premio Nobel per l'economia Joseph E. Stiglitz nella prefazione del libro di Beppe Grillo "Schiavi Moderni", un precario lo devi pagare di più non di meno perché ha 10 volte più possibilità di essere licenziato!

Cappelletti al prosciutto crudo? No, cappelletti al grasso e cuore di suino!

mercoledì 13 febbraio 2008

Consiglio per gli acquisti: una lente di ingrandimento. Solo con questo strumento, fra le corsie di un supermercato, è possibile sapere cosa si compra per la propria tavola. Ecco, ad esempio, i "Cappelletti al prosciutto crudo" dei Freschi Buitoni, mezzo chilo, euro 1,99. Sulla confezione, l'immagine di una bella fetta di prosciutto. Sembra di sentirne il profumo. Con una vista da aquila - o con una buona lente - si scopre che per fare i cappelletti, oltre a farina, uova, sale non è stata usata solo la coscia stagionata del maiale. Si legge infatti che "il prodotto contiene carne di suino cotta, pangrattato, mortadella (carne di suino, grasso di suino, cuori di suino, trippini di suino), prosciutto crudo stagionato: 9,5% del ripieno".

Tutto in regola, ovviamente. Certo, se sulla busta fosse scritto in grande "cappelletti al grasso e cuore di suino" davanti allo scaffale non ci sarebbe la fila. Ma chi ha tempo di leggere? [...]

Una bottiglia di olio extravergine di oliva Olitalia, euro 5,10. "Uno vede scritto Olitalia, traduce immediatamente olio d'Italia e pensa di comprare olio italiano. Ma non si sa. Non c'è scritto da nessuna parte dove le olive siano state coltivate e portate al frantoio. Ecco, questo è un caso che può essere segnalato all'Autorità garante della concorrenza e del mercato, per ingannevolezza del messaggio". Un tubetto di Star sugo Lampo, euro 0,70. "Dopo tante battaglie con la Cina, sulle scatole di pelati è specificata l'origine dei pomodori. Ma per le salse non vale". [...]

Compri il wurstel Fiorucci Suillo classico, euro 1,90, con la scritta grande che annuncia "100% puro suino" e scopri che dentro c'è "carne di suino, 80%". Passi davanti a un espositore che offre "Burn Energy drink, Now estra Potent", una lattina scura, euro 1,45. "Lo può comprare anche un bambino, perché pensa di avere più scatto nella partita di pallone. Ma in piccolo c'è scritto: "Questo prodotto non è adatto ai minori di 16 anni, a gestanti, a persone sensibili alla caffeina"". Ingredienti: caffeina e taurina. [...]

Tanti i prodotti che si presentano come paladini della salute. Il Danacol della Danone (confezione da quattro, euro 3,98) è "il tuo alleato contro il colesterolo". "Solo 1,1% di grassi - dice il professor Rotilio - mi sembra buono. E' per adulti che hanno problemi di colesterolo e non vogliono prendere medicine". Scritta in piccolo, un'avvertenza. "Nel caso si stia seguendo una cura contro il colesterolo, consumare il prodotto solo sotto controllo medico". Il professor Stefano Masini, il Virgilio del supermercato, ha invece molti dubbi. "Un negozio alimentare non è una farmacia. Qui prendi, paghi e porti a casa, senza nessuno che ti dia consiglio. Una cosa si potrebbe fare subito. Per prodotti come questo, o quel Burn Energy drink con caffeina e taurina, si scrivano cartelli grandi con le giuste avvertenze. "Vietato ai minori di 16 anni", ad esempio.

"Solo sotto controllo medico". Ma i produttori hanno un solo obiettivo: vendere".

Articolo completo.

Fonte: repubblica.it

"Un Parlamento come il nostro dovrebbe essere patrimonio dell'UNESCO"

A partire dal 2008 il finanziamento pubblico dei partiti in Italia salirà da 200 milioni a 300 milioni di euro l'anno, praticamente il doppio del finanziamento che hanno in Germania.



Video di claudiosil.

La mostra della Callas dopo 6 anni costa il 2.200% in più!

martedì 12 febbraio 2008

A Reggio Calabria la velocità di moltiplicazione dell'euro, cioè la quantità di monete che servono per fare un nonnulla, è decisamente superiore alla più nefasta delle previsioni possibili. Il comune, governato da Giuseppe Scopelliti, un giovane e aitante sindaco di Alleanza Nazionale che il Sole 24 Ore nella sua annuale classifica dei politici del fare colloca al terzo posto assoluto, ha dovuto spendere 330 mila euro per aggiudicarsi la riproposizione di una mostra su Maria Callas che sei anni fa incantò i concittadini.

Scopelliti ha chiesto e ottenuto che tutto fosse esattamente ripetuto, rivisto, riscoperto. Vestiti, filmati, gioielli, foto della divina che i reggini oramai amano alla follia. Quel che separa il 2002, anno delle foto della prima Callas, al 2008, anno delle foto della seconda Callas, è solo l'assegno richiesto per metterle in mostra. Il centrosinistra, che governava sei anni fa, si aggiudicò la mostra per soli 15 mila euro. Al centrodestra hanno invece presentato un conto stratosferico: 330mila, un 2200% di maggiorazione.
Polemiche a non finire, richieste a non finire. Ma è possibile che a Reggio Calabria tutto costi sempre così caro?

I vecchi amministratori hanno subito gridato allo scandalo: "Scandaloso!", ha detto l'assessore del tempo Demetrio Naccari. "Intervenga Mister Prezzi", ha aggiunto la collega Seby Romeo. "No, intervenga la Procura", ha rettificato un terzo, Frank Benedetto. A Marco Minniti, segretario del Partito democratico, tutto è infine parso molto "inquietante".

E invece il conto è stato presto fatto. Scopelliti l'ha reso pubblico e ha diradato la nebbia fitta, ha cancellato con un tratto di penna l'appellativo di sindaco più sprecone d'Italia che la città gli stava ingiustamente affibiando.

E dunque. La mostra della Callas del 2008, divina come quella del 2002, è stata infiocchettata come meglio non si sarebbe potuto fare. Innanzitutto - ha refertato il cronista del Quotidiano di Calabria - c'è voluta una sapiente e accurata progettazione architettonica della location che ha ospitato vestiti e gioielli, sorrisi e incanti della voce più famosa del mondo. 130mila euro sono volati via così: progettazione e realizzazione delle strutture tecnologiche. E anche la stampa degli inviti (16mila euro) è stata curata per far divenire l'evento indimenticabile. Diecimila euro per far partire gli sms ai cittadini, allertare i giornalisti, comunicare via web, tv e stampa scritta. Fuochi d'artificio di inchiostro. Ovunque. E 52mila 800 euro per la pubblicità istituzionale, i pannelli, i teli (montaggio e smontaggio). E 50mila euro per la vigilanza armata, diurna e notturna. E 1200 euro per una conferenza stampa di presentazione. E 12mila euro per l'info-point.
Reggio Calabria avrà anche i suoi problemi. Avrà forse le fogne bucate, l'acqua a singhiozzo, i muri scrostati, le strade a gruviera, però quando deve fare bella figura non bada a spese. A Roma si dice: quanno ce vo', ce vo'.

Fonte: repubblica.it

Auto a bioetanolo? Tutto sotto controllo ...

[...] Certo, quando si parla di bioetanolo si parla di numeri esigui, ma molto promettenti per un segmento appena nato e con alto tasso di sviluppo soprattuto nei paesi del Nord Europa. La Svezia, infatti, guida la classifica, grazie a politiche governative che hanno promosso e incentivato l'utilizzo dei biocombustibili al posto del petrolio. Oltre agli sgravi fiscali, che vanno dall'esenzione del bollo al parcheggio gratuito in alcune zone metropolitane fino alla possibilità di circolare liberamente nell'area a pagamento della capitale (Stoccolma ne ha una simile alla Congestion Charging londinese), gli svedesi hanno obbligato le compagnie petrolifere a rendere disponibile entro la fine del 2009 almeno un pompa di E85 (miscela formata dall'85% da etanolo e per il 15% da benzina) in tutte le stazioni di servizio con un volume di vendita superiore ai 1000 metri cubi l'anno. [...]

L'Italia rimane il fanalino di coda: da noi le vetture a bioetanolo vengono utilizzate solamente in test dimostrativi e dei benzinai non c'è nemmeno l'ombra: colpa dei ritardi burocratici accumulatisi in questi anni nei ministeri, di una burocrazia infernale che ha reso di fatto impossibile la commercializzazione e la diffusione dei biocombustibili. Una situazione grottesca: da una parte l'Unione Europea che impone nell'ambito del piano energia l'obiettivo del 10% per i biocarburanti entro il 2020, dall'altra ci sono i produttori italiani di etanolo costretti a venderlo all'estero (Svezia e Spagna sono tra i clienti principali) perchè l'assenza di regole ha bloccato il mercato interno.

Un ultimo dato riguarda il numero di stazioni di rifornimento di E85 al di fuori della Svezia che ne ha mille: secondo gli ultimi dati ce ne sono 378 di cui 100 in Germania, 186 in Francia,15 in Gran Bretagna, 25 in Svizzera. Nessuna in Italia.

Fonte: tiscali.it

Telefonate romantiche ...

lunedì 11 febbraio 2008

NO COMMENT




Fonte: it.msn.com

Emissioni di CO2? Tutto sotto controllo ...

In Germania:
Nel 2007 in Germania sono stati prodotti 219,4 miliardi di kWh puliti, che corrispondono al consumo energetico totale di Paesi come il Portogallo, l'Ungheria o la Norvegia. Per la produzione di energia elettrica il ricorso alle energie alternative copre già 14,3 % del fabbisogno tedesco, che è ancora molto alto. La maggior quota produttiva spetta all'eolico con 38,5 miliardi di kWh annui. In percentuale crescono molto il biogas, l'eolico e il fotovoltaico. Per quanto riguarda la mobilità i biocarburanti (biodiesel, olio di colza e bioetanolo) coprono già il 7% del fabbisogno. Secondo l'istituto BEE (Bundesverband Erneubare Energie) nel 2007 l'utilizzo fonti rinnovabili ha contribuito a ridurre le emissioni di 14 milioni di tonnellate di CO2, equivalenti ai gas prodotti da 5 milioni di automobili o a quelle di una città grande quanto Colonia.

Fonte: paea.it, bee-ev.de

In Italia:
L'Italia sta accumulando un debito di oltre 5 milioni di euro al giorno per lo sforamento delle emissioni di CO2 rispetto all'obiettivo previsto dal Protocollo di Kyoto.
Per la precisione, dal 1° gennaio 2008 il debito è di 63 € ogni secondo e ad oggi abbiamo già superato i 230 milioni di euro che diventeranno quasi 2 miliardi di euro a fine 2008.
Questo costo deriva dal divario di oltre 90 milioni di tonnellate di CO2 che ci separa dagli obiettivi di Kyoto, con un livello di emissioni del 12% superiore rispetto al 1990. Va ricordato che nel periodo di adempimento 2008-2012, la quantità di emissioni assegnate all'Italia è pari a 483 Mt CO2 eq (-6,5% rispetto al 1990).[...]

Fonte: kyotoclub.org

Camerata cameriere

"Il nuovo partito fondato da Berlusconi in piazza San Babila? Comportarsi nel modo in cui sta facendo Berlusconi non ha niente a che fare con il teatrino della politica: significa essere alle comiche finali. Da queste mie parole, volutamente molto nette, voglio che sia a tutti chiaro che, almeno per quel che riguarda il presidente di An, non esiste alcuna possibilità che An si sciolga e confluisca nel nuovo partito di Berlusconi... Berlusconi con me ha chiuso, non pensi di recuperarmi, io al contrario di lui non cambio posizione. Se vuole fare il premier, deve fare i conti con me, che ho pure vent'anni di meno. Mica crederà di essere eterno... Lui a Palazzo Chigi non ci tornerà mai. Per farlo ha bisogno del mio voto, ma non lo avrà mai più. Mai. Si faccia appoggiare da Veltroni" (Gianfranco Fini, 18 novembre 2007)

"Abbiamo vissuto l'epoca berlusconiana con un certo qual disagio (...). Le vignette che lo rappresentavano come uno scodinzolante cagnolino intorno a Bush hanno fatto il giro del mondo (...). Non si sottovaluti la portata di queste sue celebri gaffes internazionali" (Il Secolo d'Italia, organo ufficiale di An, 23 novembre 2007)

"Gianfranco Fini lancia la sua sfida e dalle pagine di Libero svela la 'sorpresa' preparata per Silvio Berlusconi: il leader di An annuncia infatti la sua intenzione di mettere in campo una nuova formazione di centrodestra con un sistema di alleanze alternative alla sinistra, anche senza il Cavaliere. 'La Cdl è stata demolita da Silvio. Ma un sistema di alleanze alternative al Pd o all'Unione è possibile con o senza il demolitore. Il monopolio della politica non è previsto', dice Fini al direttore di Libero, Vittorio Feltri. Con chi intende costruire il nuovo schieramento? 'Semplice - risponde - con tutti quelli che ci stanno. Con chi ha idee e principi da condividere con noi'. E alla domanda se ci sia posto anche per alcuni 'disadattati del centrosinistra', Fini risponde: 'Non abbiamo preclusioni. Bisogna verificare se ci sono i presupposti per allearsi. Se gli elementi che uniscono sono più importanti di quelli che eventualmente dividono'. Il leader di An conferma quindi che non entrerà nel Pdl di Berlusconi e spiega perché: 'Il Cavaliere ha fatto tutto da sé. Ha messo in piedi i circoli della Libertà con la Brambilla, poi ha creato il Partito della libertà senza neanche avvertire i suoi amici di Forza Italia quindi ha distrutto la Cdl. E ora dovremmo bussare alla sua porta con il cappello in mano e la cenere sulla testa? Non siamo postulanti'. E all'appello di Feltri 'Scusi Fini, torni all'ovile', risponde secco: 'Sono il presidente di An non una pecora'. Fino torna a bocciare il negoziato Veltroni-Berlusconi sulla legge elettorale e dice che con la bozza Bianco ci guadagna solo Veltroni'...". (Ansa, 16 dicembre 2007).

"Condivido la proposta di Berlusconi di dare al popolo del 2 dicembre, al popolo della libertà, un'unica voce in Parlamento. E' una pagina storica della politica italiana: il 13 aprile nascerà un nuovo grande soggetto politico ispirato ai valori del Partito popolare europeo e quindi alternativo alle sinistre. Mi auguro che gli amici dell'Udc vogliano scrivere questa importante pagina assieme a noi" (Gianfranco Fini, 8 febbraio 2008)

Fonte: Carta canta di Marco Travaglio, repubblica.it

Le bugie di Berlusconi, Fini e Casini da novembre a oggi

"La Cdl è un ectoplasma"

«La Casa delle libertà era una specie di ectoplasma».[...]
In ogni caso, è evidente che l' ex premier nutre una forte diffidenza verso gli alleati. «Come possiamo andare avanti con chi ci ha fatto perdere le elezioni nel 1996?», si domanda Berlusconi aggiungendo che gli stessi alleati «ci hanno condizionato mentre eravamo al governo». [...]
Insomma, ricorda l' ex premier, «abbiamo dovuto procedere tenendo conto delle diverse opinioni di questi alleati e sempre curvando la schiena ai loro condizionamenti». Berlusconi poi accusa gli stessi alleati per il mancato impegno durante la campagna elettorale del 2006. «Se ci avessero creduto, insieme con noi avremmo stravinto e invece ci sono stati dieci errori capitali che tutti voi conoscete».[...]

Fonte: Pagina 8-9 Corriere della Sera, 26 Novembre 2007

"Non sciolgo Forza Italia"

Un partito che somigli a «una rete», che mutui il modello del Ppe europeo, che accolga il principio della doppia tessera, che consenta a Forza Italia di sopravvivere e ad altri di non sciogliersi, aderire e non confluire. Sembra una retromarcia, ma Berlusconi lo nega: «Nessuno stop, il nuovo partito è già nato, il dove il quando e il come lo decideremo insieme ai cittadini. Gli iscritti di Forza Italia possono prendere la tessera del nuovo e avere così due tessere. Non ho mai detto che sciolgo Forza Italia». Non è una retromarcia forse, ma non è nemmeno quello che il Cavaliere aveva annunciato dieci giorni fa a piazza San Babila. Il Partito della Libertà sarà forse «un partito di partiti».[...]

Fini, a Matrix, non è meno duro dei giorni passati: «Confermo che siamo di fronte alla ex Casa delle Libertà. Se Berlusconi dice che la Cdl era un ectoplasma e che tutti devono avere mani libere, perché non crederci? Ho chiesto l' apertura dell' officina del programma per un anno e mezzo, mi sembra chiusa per ferie..». E non è finita qui: non solo «non sarà automaticamente Berlusconi il futuro candidato premier del centrodestra», ma su riforma del sistema tv e giustizia «visto che la Cdl non c' è più ognuno avrà le mani libere». [...]

Casini invece attacca Berlusconi con l' ironia: «Preparatevi al colpo di scena. Domani salgo su un tetto e fondo anche io qualcosa. Speriamo che non sia un tetto di tegole, e soprattutto speriamo che non cada». Il riferimento è ancora all' annuncio di un nuovo partito da parte del Cavaliere, dieci giorni fa, dal predellino della macchina, a piazza San Babila. «Io ho affetto per Berlusconi ma penso che l' affetto non possa più passare sopra una serie di cose su cui prima o poi avrò modo di chiarirmi con lui», conclude Casini. Aveva detto FI si scioglierà dentro questa nuova formazione politica, il Partito del popolo delle libertà.

Fonte: Pagina 6, Corriere della Sera, 29 Novembre 2007

"Casini è irrecuperabile"

Berlusconi compie un altro strappo. Ha archiviato la Casa delle Libertà dal predellino di una macchina, due settimane fa. Lanciato un nuovo partito. Ora rompe definitivamente con Pier Ferdinando Casini, o almeno ci prova: «È stato lui a ferire mortalmente la Cdl e non certamente io. Credo che ormai sia irrecuperabile, bisogna però recuperare i suoi». [...] E il resto di quanto Berlusconi vuole che Casini sappia è questo: «All' interno del partito è un semplice consigliere, mentre il segretario è Cesa e il presidente è Buttiglione», quindi, è la conseguenza, non può dettare la linea per tutti.[...]

Per evitare che questo accada, secondo il ragionamento del Cavaliere, il nuovo partito, il Popolo delle Libertà, deve «fare di tutto per avvicinare l' elettorato centrista e i suoi eletti». «Dite loro - aggiunge l' ex premier - di venire con noi perché c' è il rischio che il loro capo li porti a sinistra». La reazione del segretario dell' Udc, Lorenzo Cesa, è ufficiale: «Mentre l' opposizione si batte per la sicurezza dei cittadini e la legalità, il leader di Forza Italia, che parla con Veltroni, alimenta nuove divisioni nel centrodestra addebitando all' Udc progetti inesistenti di alleanze con la sinistra. Evidentemente persegue il disegno di spaccare i partiti alleati e di spargere zizzania. Complimenti per la nuova pensata». Quella di Casini è invece ufficiosa, ma non smentita: «Il fatto è che Berlusconi ha paura, nel mare aperto del proporzionale. Forza Italia si può scomporre, per l' 80% è composta da moderati e allora ne vedremo delle belle. Senza premio di maggioranza salta il vincolo delle alleanze forzate. E allora, dove va?».

Fonte: Pagina 8-9, Corriere della Sera, 6 dicembre 2007

Fini: Avanti senza Silvio

«La Casa delle Libertà è stata demolita da Silvio, ma un sistema di alleanze alternativo al Pd è possibile, con o senza il demolitore, il monopolio della politica non è previsto». Gianfranco Fini lancia il guanto di sfida al Cavaliere immaginando un nuovo centrodestra che raccolga anche i delusi del centrosinistra. [...]

Berlusconi non risponde direttamente ma affida alla coppia Bondi-Cicchitto il compito di diffondere una lunga nota congiunta che oggi Il Giornale pubblica integralmente. Già l' incipit denota l' irritazione del gruppo dirigente di Forza Italia: «Gianfranco Fini mistifica la realtà sia per ciò che riguarda il passato sia per ciò che attiene al presente». Bondi e Cicchitto gli rinfacciano una serie di errori: la bocciatura dell' ipotesi di partecipare al governo Maccanico nel ' 96, bocciatura che portò ad elezioni anticipate perse dal centrodestra perché la Lega Nord allora corse da sola. Gli ricordano l' esperienza dell' Elefantino, l' alleanza alle Europee del ' 99, con i radicali di Taradash e il referendario Mariotto Segni, risultata un fallimento politico, dato che fece arretrare numericamente An. A questi rilievi Bondi e Cicchitto aggiungono le scelte imposte da An durante il governo Berlusconi - la richiesta di dimissioni di Tremonti, la creazione della cabina di regia, la verifica di governo, il rifiuto di abbassare le tasse fino all' assurda scelta delle tre punte contro Prodi. Gesti che hanno finito per logorare l' alleanza. [...]

Fonte: Pagina 5, Corriere della Sera, 17 dicembre 2007

"Non servono facce nuove ma idee chiare in testa"

Il ritorno di Cetto La Qualunque, con idee chiare in testa ...



Video di yousveva.

Evviva la coerenza ...

sabato 9 febbraio 2008

Due mesi fa
Ecco cosa diceva Fini sul progetto di partito unico due mesi fa: "An non entrerà nel nuovo partito". Lo ha seccamente escluso Gianfranco Fini, intervenendo telefonicamente al 'Panorama del giorno' di Maurizio Belpietro su Canale 5. "Non se ne parla proprio" - ha detto il leader di An -. "An non si scioglierà" - ha aggiunto - definendo "plebiscitario e confuso" l'annuncio di Berlusconi sul nuovo partito che non si capisce se e' veramente "nuovo" o "un restiling di Fi".. "E' chiaro - ha affermato Fini - che Berlusconi tenta di mettere il popolo di centrodestra in sintonia con la sua persona".

Oggi
Ecco cosa dice oggi: "Il 13 aprile nascerà nelle urne un nuovo grande soggetto politico ispirato ai valori del Ppe e quindi alternativo alla sinistra". E' quanto afferma Gianfranco Fini al termine dell'incontro con Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli. "Condivido pienamente - aggiunge il leader di An - la proposta di Berlusconi di dare al popolo del 2 dicembre, al Popolo delle Libertà un'unica voce in Parlamento". "Un'unica voce in parlamento. Abbiamo sempre sostenuto che tutti gli elettori del centrodestra sono animati da uno spirito unitario maggiore di quello degli eletti nei partiti". "Mi auguro che anche gli amici dell'Udc vogliano contribuire a scrivere questa importante pagina della storia politica italiana".

Mi sento un pò confuso, non mi sembra un esempio di coerenza. Ma forse sono io a non averne chiaro il significato. Vediamo cosa dice la Treccani:

Coerenza: s.f. [dal latino cohaerentia, der. di cohaerere]. L'essere coerente, del sig. proprio e fig., e nelle accezioni specifiche (per le quali v. COERENTE).
Coerente: agg. [dal lat. coharens-entis]. Che non è in contraddizione: uomo c. a (o con) sé stesso, alle (o con le) proprie opinioni; usato assol., di persona fedele ai suoi principi o che agisce in modo conforme al proprio pensiero.

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Video di davider87.

The Economist: Ma davvero l'Italia vuole un altro governo Berlusconi?

Di fronte alla possibilità di una nuova vittoria elettorale di Silvio Berlusconi (la terza in 14 anni) l'Economist si affretta a prendere posizione. Così, quando ancora non si conosce l'esito della crisi apertasi con la caduta del governo Prodi, il settimanale si stupisce subito per le follie (presunte) dell'elettorato italiano. E si chiede: «Ma davvero l'Italia vuole un altro governo Berlusconi?».

«L'Italia ha già abbastanza problemi: ha veramente bisogno un'altra volta di Silvio Berlusconi?», si legge in un editoriale che è apparso sul numero in edicola venerdì 1 febbraio. Il settimanale economico di Londra definisce il quinquennio passato da Berlusconi a Palazzo Chigi «disastroso». Nonostante il periodico riconosca che Berlusconi ha stabilito alla guida del suo passato governo un primato di stabilità e durata, lo critica per non aver approfittato di una maggioranza solida e obbediente per riformare il paese. «Ha sprecato la sua opportunità, usando tutto il capitale politico per proteggere i suoi interessi nei media e bloccare le azioni giudiziarie nei suoi confronti, ed è stato ondivago nelle riforme economiche», si legge nell'editoriale che definisce una «pillola avvelenata» la riforma elettorale in senso proporzionale approvata dal suo esecutivo verso la fine del mandato.[...]





Fonte: corriere.it

Le vignette di Vauro del 07.02.2008



Video di pastudio1.

Financial Times: Berlusconi, il grande sopravvissuto d'Italia

venerdì 8 febbraio 2008

"Il grande sopravvissuto d'Italia": il "Financial Times" titola cosi' il ritratto che dedica a Silvio Berlusconi, "il magnate dei media ed ex premier che sfida i necrologi politici" scritti dopo la sua sconfitta alle elezioni poco meno di due anni fa. E tuttavia, per "la meraviglia" degli stessi italiani, il leader del centrodestra "sembra essere sulla via di un trionfale ritorno al potere alla testa della stessa vecchia coalizione", quella che i suoi alleati hanno di recente definito "un ectoplasma".

"Tale e' la sua longevita' - sottolinea il Financial Times - che se Berlusconi dimostrasse che i sondaggi hanno ragione e vincesse un terzo mandato, allora nel 2009 ospiterebbe il suo terzo summit del G8, dopo quello di Napoli nel 1994 e di Genova nel 2001".

E "quando i critici e anche gli alleati dicono che l'Italia ha bisogno di una nuova generazione di leader, gli amici fanno notare che lui e' piu' giovane di un mese del 71enne John McCain, il senatore americano che potrebbe unirsi a lui sull'assolata isola" della Sardegna in cui si terra' il G8 il prossimo anno, osserva ancora il giornale. Che, con una punta di sarcasmo, non manca di rilevare come "la scienza moderna abbia portato Berlusconi ad apparire piu' giovane e ad avere piu' capelli rispetto al 2006".

Ricordato come i cinque anni al governo abbiano in parte "eroso la sua capacita' di sedurre" - prova ne sarebbe che a "una lettura piu' attenta dei sondaggi i numeri di Berlusconi non appaiano cosi' solidi", Forza Italia e' solo di poco avanti al Pd - il "Ft" individua nel suo "impero mediatico" la forza della sua persistente influenza.

"A parte i tre canali Mediaset, il magnate ha ancora una notevole influenza all'interno della Rai, come hanno dimostrato le intercettazioni diffuse recentemente, nelle quali lo si sente chiedere favori a un direttore", scrive il quotidiano, che invita a questo punto ad andare a nuove elezioni "per far decidere la gente".

Fonte: rainews24.rai.it

Times: Berlusconi non merita chance

Il quotidiano conservatore britannico Times e' contrario alla possibilita' di un ritorno di Silvio Berlusconi al governo. 'Non merita un'altra chance', e' il titolo di un commento di Brown Maddox, la principale columnist di politica internazionale del giornale. 'Due frammenti di riforma delle pensioni e del lavoro', 'non ci sono altri casi in cui Berlusconi ha agito per il beneficio dell'Italia, invece che per il suo'. 'Ha anche tagliato alcune tasse peggiorando le finanze'.

Fonte: ansa.it

Sei precario? Vai in Svizzera ...

Ecco come si regolamentano i contratti a tempo determinato (co.co.co, co.co.pro. e compagnia bella) in Svizzera:

[...]Contratto di lavoro di durata determinata : questo tipo di contratto, la cui durata è convenuta dalle parti (datore di lavoro e impiegato), prende fine allo scadere del periodo convenuto, senza necessa-riamente una disdetta. Se al termine del periodo convenuto il contratto è ricondotto tacitamente, esso passa allo statuto di contratto di durata indeterminata. Di regola, un contratto di durata determina-ta non può essere disdetto prima della scadenza.[...]

Si consiglia la lettura del documento completo.

Fonte: swissemigration.ch.

"Chi è che subisce? Solo noi lavoratori ... "

In un servizio di Ballarò gli umori della gente per le ormai imminenti elezioni politiche.



Video rai.

Casa Mastella

Da Quelli che il calcio, la sitcom "Casa Mastella".



Video rai.

Performance all'italiana

Nell'ospedale di Vibo Valentia ci sono 40 primari, 85 dirigenti e 153 medici ad alta specializzazione. Nell'ASL di Vibo Valentia ci sono 1900 dipendenti per 200 letti. Nel reparto maternità dell'ospedale di Vibo Valentia quasi metà del personale assunto non ha l'idoneità per lavorare. All'ospedale di Vibo Valentia con una nota "si dispone che il primario anestetista dovrà essere in servizio rispettando rigorosamente l'orario".



Video rai.

Precari a tempo indeterminato

Circa la metà del personale di ricerca dell'università italiana è costituito da lavoratori precari, senza garanzie e senza tutele. Cos'è un precario all'interno del mondo universitario? Qual è la sua condizione lavorativa? Un documentario girato nel novembre 2005 mentre la 'riforma' Moratti veniva definitivamente approvata. Le voci dei diretti interessati, le modalità con cui si vuole asservire sempre di più la ricerca e il sapere alle logiche del libero mercato. Un servizio in tre parti di Mario Fusco Martone in collaborazione con la Rete nazionale ricercatori precari - nodo di napoli.







Video di masalafilm.

Toda Joia Toda Monnezza

giovedì 7 febbraio 2008

Il dramma dei rifiuti a Napoli diventa un tormentone su Radio Kiss Kiss Napoli: ''Quanta Gioia Quanta Monnezza'' di Gianluca Manzieri sulle note di Roy Paci.



Video di joesaxophon.

Il processo SME

Marco Travaglio ci spiega in 7 minuti il processo SME (processo abolito per legge dal lodo Maccanico).



Video di cornholiohrm.

Sarà vietato intercettare i politici ...

Nel suo discorso di napoli subito dopo la caduta del governo Prodi, Silvio Berlusconi annuncia che se dovesse vincere le elezioni saranno vietate le intercettazioni telefoniche dei politici ... la casta continua ad incrementare la lista dei suoi privilegi e la rubrica telefonatine dovrà chiudere i battenti! Per la serie: nessuno tocchi i politici ...



Video di desena79.

Alternativa N. 4

Giornate sadomaso: Lettura ininterrotta di tutti i libri di Marco Travaglio. Se si è lenti nel leggere, almeno gli ultimi 5.

Alternativa N. 3

Giornate sadomaso: proiezione ininterrotta per due giorni di tutte le puntate di Report che hanno come tema la politica.

Alternativa N. 2

Un viaggio di due giorni in Svezia per visitare il Parlamento svedese e quindi vedere come funziona una vera democrazia.

Finanziamenti ai giornali

Il finanziamento pubblico ai giornali costa ai cittadini italiani quasi un miliardo di euro all’anno ...



Video di Lucapaol.

Alternativa N. 1

Portare la vostra donna (o il vostro uomo) al mare e fare l'amore per due giorni. Il 15 dopo lo scrutinio vi sentirete comunque trombati, ma almeno avrete trombato anche voi!

"Cittadini e politici, un rapporto da separati in casa"

mercoledì 6 febbraio 2008

''Il solco tra società e classe politica diventa sempre più profondo e tende ad allargarsi di giorno in giorno. Più o meno cortesemente, come separati in casa, ci si saluta quando si entra o si esce, consapevoli di non avere ormai più niente in comune". Il presidente dell'Eurispes, Gian Maria Fara, riassume così - per quanto riguarda il rapporto fra cittadini e Palazzo - i contenuti del Rapporto Italia 2008 dell'Istituto di studi politici, economici e sociali, giunto alla sua 20esima edizione e presentato questa mattina a Roma.

''Accade - esemplifica Fara - che una coppia dopo una vita passata insieme veda pian piano il sentimento affievolirsi e l'amore trasformarsi in fredda indifferenza'', mentre ''in altre occasioni vuoi per motivi di interesse economico, per pigrizia o perché i due partner non hanno instaurato significativi legami sentimentali con altre persone, la coppia decide di continuare a convivere sotto lo stesso tetto: ovvero separati in casa. E' il caso della coppia Politica-Paese''.

Nelle pagine del Rapporto si spiega così che in Italia la politica non c'è più da almeno quindici anni: è estinta grazie alla tenacia dei poliburocrati, i burocrati dei due poli, ora quasi tutti in “overdose” e sopraffatti dai loro stessi abusi. [...]

Articolo completo.

Fonte: adnkronos.com

"Vieni qua, poi ti faccio fare una trasmissione"

Ecco le telefonate intercettate che sono costate al portavoce di Fini, Salvo Sottile, l'accusa di «concussione sessuale».


LE STARLETTE

Per Elisabetta Gregoraci Sottile si dà da fare. Il vicedirettore risorse umane Rai Giuseppe Sangiovanni, coimputato, le procura una comparsata («Ho parlato oggi con il direttore generale che mi ha confermato che essendo una grande gnocca per il tipo di trasmissione gli fa anche comodo»). Ma lei rifiuta. Allora Sottile fa intercedere Sangiovanni presso il direttore generale di Endemol. Ottiene un altro show. E alla Gregoraci riferisce: «Questo mio amico sta facendo in modo che tu vada a lavorare con Carlo Conti». All'indomani della registrazione di lei lo chiama per offrirgli un caffè a casa sua. Sottile non può. Ma non perde l'occasione: «Ti sto mandando a prendere». L'autista porterà la futura valletta alla Farnesina.
Sottile: «C'è anche M.M. Un'altra cara amica».
Sangiovanni: «Io non la sopporto. Troppo invadente. Seccante».
Sottile: «Invadente dal punto di vista lavorativo. Dall'altro non parla. Io non solo ho approfondito ma so dove va ad approfondire lei (ride)».
Sangiovanni: «Vale la pena?» Sottile: «Un bel tipo di ...».
Una certa Stella che vuole entrare al centro sperimentale di cinematografia viene ricevuta alla Farnesina. La manda un certo Lorenzo.
Lorenzo: «E' piccola ma carina. Compatta. Come la Smart. C'ha 22 anni. E' roba fresca».
Sottile: «Ci facciamo fare un bel p... va. La facciamo entrare subito da Buttiglione».
Lei è «freddina». Ma sperando nel futuro Sottile intercede: «Ho parlato con il mio omologo di Buttiglione, dopodomani al Consiglio dei ministri gli do il nome di quella ragazzina».
L'amico promette: «Sarà riconoscente. Gliel'ho spiegato, insomma». Sottile: «Sarà meglio per lei. Sennò l'ammazzo di botte».
Cristiano Malgioglio presenta spesso a Sottile ragazze.
Sottile: «Se non mi lamento non ti muovi. E Kim... Kimberly?».
Malgioglio: «Eh amore mio. Questa vuole venire qua. Ma che cosa le facciamo fare. A meno che questa estate per Uno Mattina».
Sottile: «Una cosa sul satellite e Uno mattina estate».
Malgioglio: «Bastardo. Come ti piace. È una bomba del sesso. Senti Salvato'. Questo programma per me, mi devi fare, Salvato'! (piagnucola)».
Sottile: «Vabbeh. Rilassati».
Parlando di una certa Valentina aspirante attrice che ha già mostrato «disponibilità» con lui e Sangiovanni e non ha avuto contropartite Sottile dice: «Così imparano a fare le attrici. Andassero a fare le commesse».


I CONDUTTORI

Nelle intercettazioni finiscono anche i colloqui di Sottile con i giornalisti.
Sottile: «Come è strutturata la trasmissione?» (con Fini ospite).
Vespa: «Dipende da voi. Gliela confezioniamo addosso».
Con lo staff di Porta a Porta.
Antonella: «Come donne pensavamo a una Rula da una parte e una Clarissa dall'altra».
Sottile: «Una che?».
Antonella: «Rula Jebreal: quella bellissima di La7».
Sottile: «Non capisco perché. Questa è una scassac...».
La conduttrice Paola Saluzzi lo chiama allarmata perché «Giletti si sta fottendo Unomattina! E questa è un'ingiustizia perché il f... prima di andare via sistema la fidanzata». Sottile le promette di intercedere con il direttore di Raitre: «Mi chiederà di mandare Fini a Ballarò» .


LE LAMENTELE

Il direttore delle relazioni esterne Rai, Guido Paglia, si lagna della scarsa valorizzazione dei finiani alla Rai: «Questi stanno facendo carne di porco... tutto il grigio di Forza Italia. Fanno passà solo le cose loro». «Sto tutto il giorno a tirà la carretta. Però non porto in casa niente». Sottile gli dà ragione: «Non vedo l'ora che perdiamo le elezioni. Dopo di che voglio vedere Gasparri, La Russa, Cattaneo dove c... vanno. Mentre io gli amici ce l'ho da tutte le parti. Ma mi comporto bene. Pane al pane e vino al... pene».

Fonte: corriere.it

Droghe in Parlamento

Il servizio mandato in onda da Le Iene dopo la condanna di due di loro a 5 mesi per aver fatto giornalismo d'inchiesta ...



Video di cesarinik.

L'importanza dell'inglese ...

martedì 5 febbraio 2008

NO COMMENT.




Video di polpo81.

"La Repubblica vive un momento di diffuso malessere e incertezza"

"La Repubblica vive un momento di diffuso malessere e incertezza", ha sottolineato il presidente della Corte dei Conti, Tullio Lazzaro, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario 2008. Secondo Lazzaro occorrerebbe "riconsiderare" alcune scelte per "ridare sistematicità all'insieme degli organismi amministrativi a tutti i livelli". Lazzaro ha evidenziato il "crescere confuso di strutture, di modelli amministrativi, di sovrapposizioni di competenze tra amministrazioni centrali e enti locali, disarmonicità, conflitti irrisolti". [...]

Fonte: repubblica.it

Età media di deputati e senatori? Tutto sotto controllo ...

I giovani sono ottimamente rappresentati alla Camera: 0,15%!

Composizione della Camera: distinzione dei deputati per età e per sesso

Età

Donne

Uomini

Totale

Percentuale

25-29

-

1

1

0,15%

30-39

12

35

47

7,46%

40-49

33

144

177

28,09%

50-59

44

206

250

39,68%

60 e oltre

20

135

155

24,60%

Totale

109

521

630







Dati aggiornati al: 25 gennaio 2008

Fonte: camera.it - Servizio Prerogative e immunità


L'età media dei senatori italiani è molto bassa: 59,31 anni!

Distribuzione dei Senatori in carica per fasce di età e per sesso


40-49

50-59

60-69

70 e oltre

Totale

%

Età media

Uomini

41

111

87

38

277

86.02

59,58

Donne

11

16

15

3

45

13.98

57,69

Totale

52

127

102

41

322


59,31


Aggiornato al: 5 febbraio 2008

Fonte: senato.it

Morti sul lavoro? Tutto sotto controllo ...

L'Italia ha il numero di morti sul posto di lavoro più alto d'Europa. Seppur in calo rispetto agli scorsi anni, rimane sempre troppo alto il numero delle morti bianche: 1000 ogni anno ( un milione sono gli incidenti di lavoro). In Germania nel 1995 le vittime era superiore di oltre duecento unità a quelle italiane. Oggi sono scese a 804 unità. Questi numeri, dicono dall'Amnil, mostrano come non si tratti di un fenomeno occasionale e relegato a situazioni straordinarie ma piuttosto "un effetto perverso che sembra profondamente innervato nel modo di produzione".

"Quando ogni 7 ore muore un lavoratore - ha continuato l'Anmil- non si può dire che in Italia un fondamentale diritto della persona, ossia il diritto alla vita e alla sicurezza di ciascuno nel normale svolgimento della propria attività, sia garantito". [...]

Fonte: businessonline.it

Inflazione? Tutto sotto controllo ...

Corrono i prezzi. Il tasso di inflazione, a gennaio, è salito al 2,9% rispetto allo stesso mese del 2007. Su base mensile, l'aumento congiunturale è stato invece dello 0,4% rispetto a dicembre. Lo rileva l'Istat nella stima preliminare, aggiungendo che si tratta del dato tendenziale più elevato dal luglio 2001, mese in cui si registrò lo stesso aumento (+2,9%). [...]



Fonte: corriere.it

Precariato? Tutto sotto controllo ...

I giovani precari di oggi saranno gli assunti di domani? Non sembra affatto. Se si va a vedere una rilevazione del centro studi dell'Ires si scopre che l'80% di coloro che erano collaboratori nel 2003 lo erano anche nel 2004 e che solo il 7% ha firmato un contratto a tempo indeterminato, mentre il 6% ha ottenuto un altro tipo di contratto sempre a tempo determinato. Sempre a distanza di un anno, l'Ires ha anche scoperto che il 64% delle persone che non ha cambiato il proprio datore di lavoro, continua a guadagnare più o meno quanto l'anno prima, pur essendogli stato rinnovato il contratto. Già, ma quanto guadagna un precario? Nel 2005 l'assegno medio era pari a circa 1.000 euro al mese con contributi previdenziali inferiori rispetto ai colleghi con un contratto a tempo indeterminato. Questi numeri hanno fatto dire a Pietro Garibaldi e Tito Boeri, due dei massimi studiosi del mercato del lavoro in Italia, che il mondo delle collaborazioni e del precariato non sta favorendo i giovani nel loro ingresso nel mondo del lavoro, ma ha creato un "mercato del lavoro secondario" dove le persone godono di meno diritti e meno tutele e hanno anche poche possibilità di riuscire a firmare un contratto di lavoro stabile.

Fonte: BusinessPeople 06/2007

Schiavi moderni

Grillo al V-Day parla del suo libro "Schiavi moderni - Il precariato nell'Italia delle meraviglie" che si può scaricare gratuitamente dal suo sito . La prefazione è scritta da un premio Nobel per l'Economia, Joseph E. Stiglitz, e inizia così:

Caro Beppe,
dall’Italia mi giungono notizie allarmanti: la legge sul primo impiego viene ritirata in Francia dopo poche settimane di mobilitazione studentesca e da voi la legge 30 resiste senza opponenti dopo anni ...




Video di RALFETTI.

Sottile ironia ...

La figuraccia di Berlusconi al Parlamento europeo tratta dal film di Nanni Moretti "Il Caimano".



Video di amonraiii.

Da wikipedia:

Il termine Kapò indica, fra il marzo 1933 ed il maggio 1945, il ruolo di un detenuto cui la direzione del lager o del campo di sterminio nazista in cui era stato deportato affidava funzioni di comando sugli altri deportati.