Auto a bioetanolo? Tutto sotto controllo ...

martedì 12 febbraio 2008

[...] Certo, quando si parla di bioetanolo si parla di numeri esigui, ma molto promettenti per un segmento appena nato e con alto tasso di sviluppo soprattuto nei paesi del Nord Europa. La Svezia, infatti, guida la classifica, grazie a politiche governative che hanno promosso e incentivato l'utilizzo dei biocombustibili al posto del petrolio. Oltre agli sgravi fiscali, che vanno dall'esenzione del bollo al parcheggio gratuito in alcune zone metropolitane fino alla possibilità di circolare liberamente nell'area a pagamento della capitale (Stoccolma ne ha una simile alla Congestion Charging londinese), gli svedesi hanno obbligato le compagnie petrolifere a rendere disponibile entro la fine del 2009 almeno un pompa di E85 (miscela formata dall'85% da etanolo e per il 15% da benzina) in tutte le stazioni di servizio con un volume di vendita superiore ai 1000 metri cubi l'anno. [...]

L'Italia rimane il fanalino di coda: da noi le vetture a bioetanolo vengono utilizzate solamente in test dimostrativi e dei benzinai non c'è nemmeno l'ombra: colpa dei ritardi burocratici accumulatisi in questi anni nei ministeri, di una burocrazia infernale che ha reso di fatto impossibile la commercializzazione e la diffusione dei biocombustibili. Una situazione grottesca: da una parte l'Unione Europea che impone nell'ambito del piano energia l'obiettivo del 10% per i biocarburanti entro il 2020, dall'altra ci sono i produttori italiani di etanolo costretti a venderlo all'estero (Svezia e Spagna sono tra i clienti principali) perchè l'assenza di regole ha bloccato il mercato interno.

Un ultimo dato riguarda il numero di stazioni di rifornimento di E85 al di fuori della Svezia che ne ha mille: secondo gli ultimi dati ce ne sono 378 di cui 100 in Germania, 186 in Francia,15 in Gran Bretagna, 25 in Svizzera. Nessuna in Italia.

Fonte: tiscali.it

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