Camerata cameriere

lunedì 11 febbraio 2008

"Il nuovo partito fondato da Berlusconi in piazza San Babila? Comportarsi nel modo in cui sta facendo Berlusconi non ha niente a che fare con il teatrino della politica: significa essere alle comiche finali. Da queste mie parole, volutamente molto nette, voglio che sia a tutti chiaro che, almeno per quel che riguarda il presidente di An, non esiste alcuna possibilità che An si sciolga e confluisca nel nuovo partito di Berlusconi... Berlusconi con me ha chiuso, non pensi di recuperarmi, io al contrario di lui non cambio posizione. Se vuole fare il premier, deve fare i conti con me, che ho pure vent'anni di meno. Mica crederà di essere eterno... Lui a Palazzo Chigi non ci tornerà mai. Per farlo ha bisogno del mio voto, ma non lo avrà mai più. Mai. Si faccia appoggiare da Veltroni" (Gianfranco Fini, 18 novembre 2007)

"Abbiamo vissuto l'epoca berlusconiana con un certo qual disagio (...). Le vignette che lo rappresentavano come uno scodinzolante cagnolino intorno a Bush hanno fatto il giro del mondo (...). Non si sottovaluti la portata di queste sue celebri gaffes internazionali" (Il Secolo d'Italia, organo ufficiale di An, 23 novembre 2007)

"Gianfranco Fini lancia la sua sfida e dalle pagine di Libero svela la 'sorpresa' preparata per Silvio Berlusconi: il leader di An annuncia infatti la sua intenzione di mettere in campo una nuova formazione di centrodestra con un sistema di alleanze alternative alla sinistra, anche senza il Cavaliere. 'La Cdl è stata demolita da Silvio. Ma un sistema di alleanze alternative al Pd o all'Unione è possibile con o senza il demolitore. Il monopolio della politica non è previsto', dice Fini al direttore di Libero, Vittorio Feltri. Con chi intende costruire il nuovo schieramento? 'Semplice - risponde - con tutti quelli che ci stanno. Con chi ha idee e principi da condividere con noi'. E alla domanda se ci sia posto anche per alcuni 'disadattati del centrosinistra', Fini risponde: 'Non abbiamo preclusioni. Bisogna verificare se ci sono i presupposti per allearsi. Se gli elementi che uniscono sono più importanti di quelli che eventualmente dividono'. Il leader di An conferma quindi che non entrerà nel Pdl di Berlusconi e spiega perché: 'Il Cavaliere ha fatto tutto da sé. Ha messo in piedi i circoli della Libertà con la Brambilla, poi ha creato il Partito della libertà senza neanche avvertire i suoi amici di Forza Italia quindi ha distrutto la Cdl. E ora dovremmo bussare alla sua porta con il cappello in mano e la cenere sulla testa? Non siamo postulanti'. E all'appello di Feltri 'Scusi Fini, torni all'ovile', risponde secco: 'Sono il presidente di An non una pecora'. Fino torna a bocciare il negoziato Veltroni-Berlusconi sulla legge elettorale e dice che con la bozza Bianco ci guadagna solo Veltroni'...". (Ansa, 16 dicembre 2007).

"Condivido la proposta di Berlusconi di dare al popolo del 2 dicembre, al popolo della libertà, un'unica voce in Parlamento. E' una pagina storica della politica italiana: il 13 aprile nascerà un nuovo grande soggetto politico ispirato ai valori del Partito popolare europeo e quindi alternativo alle sinistre. Mi auguro che gli amici dell'Udc vogliano scrivere questa importante pagina assieme a noi" (Gianfranco Fini, 8 febbraio 2008)

Fonte: Carta canta di Marco Travaglio, repubblica.it

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