"La Cdl è un ectoplasma"
«La Casa delle libertà era una specie di ectoplasma».[...]
In ogni caso, è evidente che l' ex premier nutre una forte diffidenza verso gli alleati. «Come possiamo andare avanti con chi ci ha fatto perdere le elezioni nel 1996?», si domanda Berlusconi aggiungendo che gli stessi alleati «ci hanno condizionato mentre eravamo al governo». [...]
Insomma, ricorda l' ex premier, «abbiamo dovuto procedere tenendo conto delle diverse opinioni di questi alleati e sempre curvando la schiena ai loro condizionamenti». Berlusconi poi accusa gli stessi alleati per il mancato impegno durante la campagna elettorale del 2006. «Se ci avessero creduto, insieme con noi avremmo stravinto e invece ci sono stati dieci errori capitali che tutti voi conoscete».[...]
Fonte: Pagina 8-9 Corriere della Sera, 26 Novembre 2007
"Non sciolgo Forza Italia"
Un partito che somigli a «una rete», che mutui il modello del Ppe europeo, che accolga il principio della doppia tessera, che consenta a Forza Italia di sopravvivere e ad altri di non sciogliersi, aderire e non confluire. Sembra una retromarcia, ma Berlusconi lo nega: «Nessuno stop, il nuovo partito è già nato, il dove il quando e il come lo decideremo insieme ai cittadini. Gli iscritti di Forza Italia possono prendere la tessera del nuovo e avere così due tessere. Non ho mai detto che sciolgo Forza Italia». Non è una retromarcia forse, ma non è nemmeno quello che il Cavaliere aveva annunciato dieci giorni fa a piazza San Babila. Il Partito della Libertà sarà forse «un partito di partiti».[...]
Fini, a Matrix, non è meno duro dei giorni passati: «Confermo che siamo di fronte alla ex Casa delle Libertà. Se Berlusconi dice che la Cdl era un ectoplasma e che tutti devono avere mani libere, perché non crederci? Ho chiesto l' apertura dell' officina del programma per un anno e mezzo, mi sembra chiusa per ferie..». E non è finita qui: non solo «non sarà automaticamente Berlusconi il futuro candidato premier del centrodestra», ma su riforma del sistema tv e giustizia «visto che la Cdl non c' è più ognuno avrà le mani libere». [...]
Casini invece attacca Berlusconi con l' ironia: «Preparatevi al colpo di scena. Domani salgo su un tetto e fondo anche io qualcosa. Speriamo che non sia un tetto di tegole, e soprattutto speriamo che non cada». Il riferimento è ancora all' annuncio di un nuovo partito da parte del Cavaliere, dieci giorni fa, dal predellino della macchina, a piazza San Babila. «Io ho affetto per Berlusconi ma penso che l' affetto non possa più passare sopra una serie di cose su cui prima o poi avrò modo di chiarirmi con lui», conclude Casini. Aveva detto FI si scioglierà dentro questa nuova formazione politica, il Partito del popolo delle libertà.
Fonte: Pagina 6, Corriere della Sera, 29 Novembre 2007
"Casini è irrecuperabile"
Berlusconi compie un altro strappo. Ha archiviato la Casa delle Libertà dal predellino di una macchina, due settimane fa. Lanciato un nuovo partito. Ora rompe definitivamente con Pier Ferdinando Casini, o almeno ci prova: «È stato lui a ferire mortalmente la Cdl e non certamente io. Credo che ormai sia irrecuperabile, bisogna però recuperare i suoi». [...] E il resto di quanto Berlusconi vuole che Casini sappia è questo: «All' interno del partito è un semplice consigliere, mentre il segretario è Cesa e il presidente è Buttiglione», quindi, è la conseguenza, non può dettare la linea per tutti.[...]
Per evitare che questo accada, secondo il ragionamento del Cavaliere, il nuovo partito, il Popolo delle Libertà, deve «fare di tutto per avvicinare l' elettorato centrista e i suoi eletti». «Dite loro - aggiunge l' ex premier - di venire con noi perché c' è il rischio che il loro capo li porti a sinistra». La reazione del segretario dell' Udc, Lorenzo Cesa, è ufficiale: «Mentre l' opposizione si batte per la sicurezza dei cittadini e la legalità, il leader di Forza Italia, che parla con Veltroni, alimenta nuove divisioni nel centrodestra addebitando all' Udc progetti inesistenti di alleanze con la sinistra. Evidentemente persegue il disegno di spaccare i partiti alleati e di spargere zizzania. Complimenti per la nuova pensata». Quella di Casini è invece ufficiosa, ma non smentita: «Il fatto è che Berlusconi ha paura, nel mare aperto del proporzionale. Forza Italia si può scomporre, per l' 80% è composta da moderati e allora ne vedremo delle belle. Senza premio di maggioranza salta il vincolo delle alleanze forzate. E allora, dove va?».
Fonte: Pagina 8-9, Corriere della Sera, 6 dicembre 2007
Fini: Avanti senza Silvio
«La Casa delle Libertà è stata demolita da Silvio, ma un sistema di alleanze alternativo al Pd è possibile, con o senza il demolitore, il monopolio della politica non è previsto». Gianfranco Fini lancia il guanto di sfida al Cavaliere immaginando un nuovo centrodestra che raccolga anche i delusi del centrosinistra. [...]
Berlusconi non risponde direttamente ma affida alla coppia Bondi-Cicchitto il compito di diffondere una lunga nota congiunta che oggi Il Giornale pubblica integralmente. Già l' incipit denota l' irritazione del gruppo dirigente di Forza Italia: «Gianfranco Fini mistifica la realtà sia per ciò che riguarda il passato sia per ciò che attiene al presente». Bondi e Cicchitto gli rinfacciano una serie di errori: la bocciatura dell' ipotesi di partecipare al governo Maccanico nel ' 96, bocciatura che portò ad elezioni anticipate perse dal centrodestra perché la Lega Nord allora corse da sola. Gli ricordano l' esperienza dell' Elefantino, l' alleanza alle Europee del ' 99, con i radicali di Taradash e il referendario Mariotto Segni, risultata un fallimento politico, dato che fece arretrare numericamente An. A questi rilievi Bondi e Cicchitto aggiungono le scelte imposte da An durante il governo Berlusconi - la richiesta di dimissioni di Tremonti, la creazione della cabina di regia, la verifica di governo, il rifiuto di abbassare le tasse fino all' assurda scelta delle tre punte contro Prodi. Gesti che hanno finito per logorare l' alleanza. [...]
Fonte: Pagina 5, Corriere della Sera, 17 dicembre 2007
Le bugie di Berlusconi, Fini e Casini da novembre a oggi
lunedì 11 febbraio 2008Pubblicato da stendicino alle 11:27
Etichette: elezioni 2008, la nuova politica
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