E' tornato il fascismo!

sabato 1 novembre 2008



Da Repubblica.it:

Pubblichiamo la testimonianza di Elena, professoressa precaria di tedesco. Elena (il cognome ci è noto) era in piazza Navona la mattina degli scontri e ha assistito all'intero svolgimento della contestata vicenda.

Sono arrivata a Piazza Navona verso le 10.00. La zona era presieduta da numerosa polizia e altrettanto numerosi carabinieri, Corso Rinascimento era inaccessibile.

La piazza era piena di ragazzini intorno ai 15 anni. Moltissimi erano pigiati nella stradina della Corsia Agonale che sta proprio davanti a Palazzo Madama. Sembrava di essere su un autobus all'ora di punta.

Mi sono messa tra una panchina di marmo e un lampione, guardando il Senato; davanti a me, di lato a sinistra, il camion dei Cobas, che erano lì come annunciato.

Non mi piaceva l'atmosfera, gli slogan che sentivo erano privi della freschezza delle ultime manifestazioni.

Alla mia destra vedevo un camioncino bianco che cercava di arrivare proprio alla fine di Corsia Agonale. Sul tetto del camioncino bianco c'erano ragazzi più grandi. Non studenti medi, alcuni sui trenta. Avevano il microfono e molti di loro videocamere. Ricordo perfettamente una biondina, giovanissima, che filmava tutto. Voci rauche e dure. Occhiali a specchio.

Dall'altro camion qualcuno improvvisamente ha urlato che stavano caricando. Ho pensato: "La polizia" e ho cercato di calmare le ragazzine che erano intorno a me, dicendo loro di non mettersi a correre, che si sarebbero fatte male. Non mi hanno (giustamente) dato retta e mi hanno scaraventato, cadendomi addosso e in parte calpestandomi, sulla panchina.

Liberata dai corpi che mi stavano addosso, mi sono alzata e li ho visti schizzare intorno a me: ragazzi con il viso coperto e scoperto che con cinghie e fibbie di ferro picchiavano chiunque capitasse loro a tiro. Alcuni di loro usavano i caschi. Ho visto un ragazzo a terra preso a pugni e calci da un gruppo. L'ho visto riuscire ad alzarsi e scappare con il sangue che gli colava dal viso, mentre continuavano a prenderlo a cinghiate. Tremavo come una foglia. Ho iniziato a urlare di smetterla. Vicino a me un'altra signora, mia coetanea, chiedeva chi fossero quei picchiatori.
Ho urlato: "Ma dov'è la polizia? Stanno picchiando dei bambini!!".

Dopo è tornata una calma strana. Me ne sarei voluta andare, ma vedendo solo sparuti adulti in quella piazza di adolescenti, non me la sentivo: se dal camioncino bianco avessero attaccato di nuovo, almeno un paio di adulti avrebbero dovuto provare a fermarli.

Gli aggrediti, soprattutto le ragazzine, avrebbero voluto mandarli via. Ho cercato per quello che potevo di calmarle. Avevo paura, per loro e per me: i ragazzotti del camioncino ci avrebbero massacrati.

Così è trascorsa un'ora. Surreale. Dal camioncino bianco venivano slogan pesanti, volgari. Mi chiedevo: "Come è possibile che restino qui, che nessuno faccia nulla?"

Davanti a me un via-vai particolare: alcuni signori in giacca e cravatta, cinquantenni, uno dei quali con difficoltà di deambulazione e accompagnato da una signora elegante, in pantaloni, completo scuro, provenendo dalla sinistra della piazza, andavano dai ragazzi del camioncino e parlavano con loro. Il signore e la signora mi saranno passati davanti almeno tre volte. Poi ne sono arrivati una decina, in processione, vestiti sportivi, tra i quaranta e i cinquanta. Avevano walkie-talkie. Hanno parlato con i giovanotti del camioncino bianco e poi se ne sono andati.

Dopo poco è arrivata un'autombulanza vuota, dalla destra della piazza, che si è messa dietro il camioncino bianco, che piano piano è partito e, superando il camion dei Cobas, se ne è andato, seguito da una trentina di ragazzi che urlavano. Dietro di loro l'autombulanza vuota.

Ho pensato: "Finalmente se ne vanno, scortati". Mi sono diretta verso Corso Vittorio Emanuele per tornare a casa e ho visto arrivare un corteo. In soccorso dei picchiati di prima, ho pensato. Ho urlato: "Quei violenti se ne sono andati!!". Ma poi da lontano ho visto che non erano stati mandati via del tutto. Erano stati solo spostati dall'altro lato della piazza.
Cosa è successo dopo è noto.

Mi chiedo:
- Come è stato possibile che in Piazza Navona, piena di ragazzini e ragazzine pacifiche, sia un camioncino pieno di bastoni e spranghe? Perché la polizia che pure aveva blindato la zona non ha controllato?

- Perché le forze dell'ordine non sono intervenute mentre degli adolescenti inermi venivano picchiati da energumeni con cinghie e caschi?

- Chi era il signore in giacca e cravatta con un evidente problema di deambulazione, accompagnato da signora in completo scuro, che più volte e per lungo tempo si è intrattenuto con i giovani del camioncino bianco?

- Chi erano gli altri signori, vestiti sempre con giacca e cravatta, che pure hanno conversato con loro?

- Chi erano i signori con i walkie-talkie?

- Perché è stata mandata un'autombulanza in piazza per scortare il camioncino bianco e i giovani che stavano nelle sue immediate vicinanze, ma alla fine non è stato fatto uscire del tutto?

COOPERAZIONE: ONG A BERLUSCONI, CRISI NON ALIBI A TAGLI

venerdì 31 ottobre 2008

I tagli ai fondi per la cooperazione allo sviluppo decisi nella Finanziaria 2009 "causerebbero una riduzione complessiva delle risorse di circa 400 milioni di euro: numeri che porterebbero l'Italia all'ultimo posto in Europa per l'Aiuto pubblico allo sviluppo (Aps) dei Paesi piu' poveri del mondo". In una lettera aperta al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, le ong della Coalizione italiana contro la poverta' (Gcap) e personaggi dello spettacolo -da Bono a Scarlett Johansson, da Colin Firth a Miguel Bose', Bob Geldof, Antonello Venditti e Lorenzo Jovanotti- chiedono al governo di "mantenere gli impegni presi in ambito internazionale". La missiva, pubblicata oggi e domani dal Sole24Ore, sottolinea che "nonostante l'attuale crisi finanziaria, Paesi come Francia, Spagna e Germania non stanno riducendo i fondi per lo sviluppo, come invece fa l'Italia". Da qui l'appello al premier "affinche' scongiuri i pesanti tagli" all'Aps. "Il contributo della cooperazione italiana", si legge nella lettera, "e' fondamentale sia alla politica estera del Paese sia allo sviluppo economico generale. Alla vigilia di importanti appuntamenti internazionali che vedranno l'Italia protagonista, primo tra tutti la Presidenza italiana del G8 2009, l'Italia non puo' permettersi di perdere credibilita'". Nel testo si ricorda, infine, che "a conti fatti centrare gli Obiettivi Onu di Sviluppo del Millennio concordati per il 2010 costerebbe a ogni italiano meno di mezza tazzina di caffe' al giorno".

Fonte: Repubblica.it

Luciana Littizzetto sulla Gelmini ...

Luciana Littizzetto parla della riforma Gelmini da Fazio:



Video di: progosk

Il ritorno in tv di Sabina Guzzanti- AnnoZero 30.10.2008



Video di: damasco84

Marco Travaglio ad Annozero del 30/10/2008

L'introduzione di Marco Travaglio ad Annozero:



Video di: iDevyn

Clima: Financial Times, 'Berlusconi gioca con politica'

Berlusconi 'gioca con la politica, mentre il pianeta si scalda'. Duro affondo del Financial Times sulla linea italiana in materia d'ambiente. Al nostro paese, secondo il quotidiano inglese, potrebbe essere assegnata la maglia nera nella lotta all'effetto serra, scatenata dall'Unione Europea. Dallo scorso anno, quando il nostro paese era in prima linea nel sottoscrivere l'ambizioso piano del '20-20-20', e' cambiato tutto. Mentre al Ministero dell'Ambiente c'era allora un Verde come Pecoraro Scanio, scrive il quotidiano, l'attuale governo italiano e' legato a filo doppio con le lobby industriali.

Fonte: Corriere.it

Siamo tornati al fascismo??



Ci si possono fare tante idee guardando questo video.
Io me ne sono fatta una, che sicuramente è sbagliata, prima però una domanda: dove era la polizia in quei momenti? Ha aspettato che si menassero per intervenire? Sembra che quasi quasi volesse che andasse a finire come è andata a finire ...
L'idea che mi sono fatto io, è che quei 15 soggetti che si fanno trovare con le spranghe in mezzo alla strada da un corteo fino ad allora ordinatissimo siano stati mandati lì da qualcuno, per distogliere l'attenzione e per poter dire "Vedete? Non sanno manifestare, sono solo dei facinorosi ...".
I poliziotti conoscevano quei tizi, questo è sicuro (visto che li chiamano per nome). Qui nasce il problema, le ipotesi possono essere due e in entrambi i casi siamo di fronte a fatti di una gravità inaudita:
1. Quei tipi erano conosciuti alle forze dell'ordine perché risaputo essere degli estremisti (in questo caso, a maggior ragione la polizia doveva intervenire sapendo che il pericolo di scontri era altissimo conoscendo i soggetti);
2. Alcuni di quei tipi erano poliziotti infiltrati (come sostengono alcuni video sul web), in quest'altro caso non servono commenti o domande.

Fatevi voi l'idea che volete ...

Video di: Baduel87