Secondo uno studio pubblicato sull'autorevole rivista Saientist, un gruppo di ricercatori dell'università di Palo Alticcio sarebbe riuscito a clonare con successo alcune cellule spontaneamente donate dal figlio di un noto leader politico.
"Se riusciremo a clonare l'intero genoma del soggetto donatore potremmo creare innumerevoli copie dello stesso" sostiene il direttore del gruppo di ricercatori, il coreano Chiu Phil Petutt.
La ricerca, finanziata dal fondo monetario internazionale, ha lo scopo di esplorare la possibilità di utilizzare questi cloni per risolvere il problema del precariato nel mondo del lavoro così come recentemente suggerito dal citato leader politico.
"Milioni di figli di ... pronti a sposare tutte le precarie del globo!" esclama il prof. Chiu Phil Petutt.
Ovviamente la notizia ha scatenato la dura polemica dei precari di sesso maschile che si vederebbero così discriminati (anche se qualcuno si è detto disposto alla omosessualità pur di uscire dal precariato).
"In realtà", dice il professor Chiu, "la tecnica è praticabile anche su soggetti di sesso femminile, il vero problema è quello di clonare anche il conto in banca
del donatore ma il vostro governo ci ha assicurato che, in caso di vittoria del candidato ... si inserirà una apposito capitolo nella prossima finanziaria."
Fonte: Grande Max
La clonazione risolverà il precariato?
giovedì 27 marzo 2008Pubblicato da stendicino alle 14:11
Etichette: elezioni 2008
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